Meta ha avviato le pratiche per licenziare 8 mila dipendenti, annullando invece le assunzioni che aveva in programma di 6 mila posizioni aperte. Un promemoria inviato ai dipendenti dalla Chief People Officer, Janelle Gale, ha rilevato che i tagli si sono resi necessari per poter consentire all’azienda di poter operare in modo più efficiente e per poter compensare i propri investimenti nell’intelligenza artificiale. Gale ha scritto: “Non si tratta di una scelta facile e comporterà il dover fare andare via persone che hanno fornito contributi significativi a Meta durante la loro permanenza qui“.

I tagli previsti

Tutti i dipendenti coinvolti saranno informati entro il 20 maggio del proprio destino, con i licenziamenti previsti che colpiranno il 10% dei 79 mila dipendenti di Meta. Stando ad alcune indiscrezioni, il numero totale dei licenziamenti potrebbe raggiungere il 20% entro la fine dell’anno, chiamando in causa fino a 16 mila lavoratori. I lavoratori statunitensi, riceveranno 16 settimane di stipendio base, più due settimane aggiuntive per ogni anno di servizio, oltre a 18 mesi di copertura sanitaria.

Le ragioni dei tagli

La strategia che assumerà Meta per l’IA nel 2026, si concentrerà su investimenti nello sviluppo di infrastrutture e modelli per raggiungere la “superintelligenza personale“, basata su un’IA fortemente personalizzata che sia in grado di comprendere la cronologia, gli interessi, le relazioni e i contenuti degli utenti sulle sue piattaforme. Per raggiungere i nuovi obiettivi sono previsti degli investimenti in conto capitale compresi tra 115 e 135 miliardi di dollari per il 2026, quasi il doppio dei 72 miliardi di dollari spesi nel 2025. La maggior parte di questi fondi sarà destinata a data center, GPU e reti.