“In Campania c’è questo divieto assurdo per le consegne a domicilio che, invece, se attuate in condizioni di sicurezza potrebbero anche dare un po’ di respiro alle attività produttive”. Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris a Mattino 5. Dichiarazioni che potrebbero aprire una nuova polemica con il presidente della Regione Vincenzo De Luca che, superando in rigore i decreti governativi sull’emergenza coronavirus, ha emanato un’ordinanza che ha sospeso attività e servizi di ristorazione come pub, pizzerie, tavole calde, gelaterie, laboratori dolciari, sospendendo anche qualsiasi forma di consegna a domicilio. La polemica riguarda dunque la questione del delivery ma il pretesto torna a essere quello delle prossime festività pasquali. E quindi del loro dolce napoletano più rappresentativo: la pastiera.

“Ora arriva Pasqua – diceva De Luca lo scorso 4 aprile – è un periodo delicato.  Restiamo in casa, e impariamo a fare i pranzi come quelli che ci venivano offerti dalle nostre madri e nonni. Reimpariamo a fare i dolci a casa”. E poi il governatore ironizzava: “Reimpariamo a fare le pastiere, impegnatevi. Non ho l’audacia di dirvi pure di mangiarle, le prime saranno una zozzeria, ma vedrete che dopo i primi esperimenti impareremo di nuovo a fare pure i dolci in casa”.

Una visione che invece non trova d’accordo il sindaco di Napoli de Magistris il quale, come scrive il Corriere del Mezzogiorno, sostiene sia sbagliato il divieto sulle consegne a domicilio “perché così in tanti sarebbero usciti meno a fare la spesa”. E nel caso in questione, la pastiera è “fondamentale” per i napoletani ma “con le pasticcerie chiuse questo è impossibile”. “Condivido l’appello di tutti – ha comunque osservato a Mattino 5 il primo cittadino – e anche del presidente De Luca a stare a casa, ma è un grave errore non consentire la consegna di cibo a domicilio. Anche la pastiera in questo modo sarebbe potuta arrivare nelle case delle persone e si sarebbe anche andati nella direzione di ridurre il numero di gente in strada”.

Nelle sue ultime comunicazioni, comunque, il presidente della Campania De Luca non ha lasciato intravedere spazi per possibili aperture alle restrizioni. Anzi, in alcuni comuni (come Sant’Anastasia, Casoria, Afragola, Torre del Greco) ha chiesto al prefetto di intensificare i controlli per scongiurare ulteriori assembramenti. E con lo stesso prefetto Marco Valentini si è trovato d’accordo nel far richiesta di un maggior impiego dell’esercito nelle strade.