La quinta sezione del Tar Campania ha respinto i ricorsi presentati da un gruppo di genitori dopo l’ordinanza (n.79/2020) con la quale il governatore Vincenzo De Luca ha disposto l’obbligo di svolgimento dell’attività didattica “a distanza” per le scuole primarie e secondarie fino al prossimo 30 ottobre a causa dell’emergenza coronavirus.

La Regione – scrive il presidente Maria Abruzzese – ha “esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva; dando conto, in particolare, quanto alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumento dei casi di positività al Covid-19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica, ma anche con riguardo ai contatti sociali necessariamente “indotti” dalla didattica in presenza), nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo”.

Il ricorso era stato presentato nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini rappresentati dagli avvocati Felice Laudadio e Alberto Saggiomo.

Nel testo del decreto si legge che “la espressa temporaneità della misura e il manifestato proposito, come rappresentato dalla difesa regionale” di rimodulare il provvedimento impugnato alla luce del Dpcm emanato ieri, relativo alle attività didattiche” hanno portato a respingere il ricorso.

IL PARERE DEL COSTITUZIONALISTA – “Il Tar non ha affatto chiuso la questione” spiega tuttavia a Il Riformista il costituzionalista Michele Della Morte, direttore del dipartimento di scienze giuridiche dell’Università del Molise. “Preso atto della ragionevolezza della misura, sulla base del bilanciamento tra interessi, il giudice amministrativo prende anche atto della necessità di rimodulare l’ordinanza sulle scuole alla luce del DPCM (ius superveniens) del 18 ottobre, esigenza, a quanto si legge, manifestata dalla stessa difesa della Regione. Il ricorso, infatti, precede l’entrata in vigore (fissata per il 21 ottobre) del provvedimento statale, che, per quanto stabilito dal DL del 19 ottobre (art.3) rende inefficace l’ordinanza della Regione Campania. Ergo – chiosa il costituzionalista – dal 21, a mio parere, elementari e medie possono riaprire, per i licei servirà un surplus di organizzazione ai sensi del Dpcm”.