A partire da venerdì 25 giugno in Lombardia sarà possibile cambiare la data per la seconda dose del vaccino con un preavviso di sette giorni. E’ quanto annunciato dal coordinatore della campagna vaccinale Guido Bertolaso nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. “Chi vorrà spostare il richiamo “potrà cambiare la data, ma anche l’ora e il centro vaccinale, e potrà farlo una sola volta nel rispetto delle tempistiche di somministrazione della seconda dose che varia da vaccino a vaccino con una settimana di preavviso: significa che chi cercherà di spostare la data dal 25 giugno potrà farlo dal 2 luglio”.

Una iniziativa per andare sempre più incontro alle esigenze dei cittadini anche in vista della stagione estiva. Bertolaso ha poi spiegato che questo è stato reso possibile grazie a un lavoro di poste straordinario con cui si è rivista tutta l’organizzazione del meccanismo delle prenotazioni. Il coordinatore della campagna vaccinale ha poi auspicato che “la data di somministrazione della seconda dose deve essere cambiata per i casi davvero necessari, in modo da evitare di ingolfare il sistema e di creare problemi sulle agende già predisposte da Ats e Asst per tutto il mese di luglio”. Bertolaso ha precisato che per cambiare la data del richiamo non verrà chiesto “il certificato medico o il biglietto aereo, ci appelliamo al buon senso dei nostri cittadini”.

Sul rallentamento della campagna vaccinale ha poi aggiunto: “Abbiamo ancora da vaccinare in modo importante la categoria tra i 12 e i 20 anni, che ancora non si è prenotata con i ritmi sperati, ma dobbiamo ancora considerare tutto quello che è stato il problema della comunicazione legata alla drammatica vicenda di questa nostra concittadina di Genova (la 18enne Camilla Canepa morta due settimane dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, ndr) e a tutto quello che ne è conseguito dal punto di vista delle decisioni governative sulla revisione dei vaccini da utilizzare”.

“Noi pensiamo che questo timore, piano piano, nel corso delle settimane andrà a calare e quindi ci stiamo organizzando”, ha aggiunto Bertolaso che poi lancia una frecciatina alle altre regioni e rivendica: “Noi, a differenza di altri, non abbiamo fatto i vax day per i 18enni somministrando AstraZeneca. Non ci siamo messi ad andare controcorrente per far vedere che eravamo più bravi degli altri, ma abbiamo portato avanti un percorso di vaccinazione sulla base delle indicazioni del governo per fascia d’età”, ha aggiunto.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.