Crescono M5s e Azione/Iv, arranca la Lega e a FI non basta la mossa TikTok di Berlusconi. Questi in sintesi i dati dell’ultimo sondaggio condotto da Emg Different a firma di Fabrizio Masia. A farne le spese c’è il partito del Cavaliere che perde terreno dal Terzo Polo attestato ad oggi tra l’8 e il 10%, e il Movimento guidato da Giuseppe Conte che risale fino al 13%. L’istituto di sondaggi stima il centrodestra attorno al 48%, il centrosinistra invece, nella formulazione ristretta, non più il campo largo che mette il Pd, +Europa, Impegno Civico e Fratoianni e Verdi, si ferma circa 20 punti sotto. “A fronte di questo scarto – sostiene Masia – è evidente che soprattutto nei collegi uninominali la partita quasi non c’è”.

Evidente sarebbe però dalle rilevazioni la possibilità di un buon risultato elettorale da parte della lista di Calenda (Azione e Italia Viva), ma anche i risultati di una buona campagna elettorale e forti elementi di resistenza da parte di Conte del Movimento 5 Stelle. Il campo del centrodestra è grossomodo oscillante, tra il 45 e il 50%. “Ci possiamo anche trovare un Partito democratico al di sotto del 20%, che è una sorta di soglia psicologica con un Pd, per esempio al 18 19, con dentro anche Psi e Articolo uno. Una situazione tutta da verificare e considerando che lo stesso Letta ha detto ‘il nostro obiettivo in questo momento essere il primo partito’”. Perdere con uno scarto così ampio anche rispetto a Fratelli d’Italia sarebbe un risultato molto pesante per i dem. A quel punto i quadri della dirigenza Pd (Bonaccini, Nardella, Schlein, De Micheli) potrebbero in qualche modo ambire a prendere la segreteria.

Il Terzo Polo viene attestato da EMG tra l’8% e il 10%, perché – spiega Masia – “Tra gli elettori c’è anche un forte bisogno di novità”. Renzi e Calenda lavorando insieme “potrebbero costruire un progetto centrista, moderato che potrebbe coinvolgere la destra e la sinistra. Il loro 8-10% che potrebbero ottenere, per esempio, è dato senza dubbio dagli elettori di sinistra, e qui sta anche la difficoltà che sta incontrando il Pd in questo momento, che non sta crescendo ma sta faticando”.

Anche il Movimento 5Stelle sta salendo, superando il 13%, con un Conte che sta facendo una campagna elettorale quasi perfetta, collezionando un buon successo tra gli elettori del sud e del centro, portando avanti quelle stesse proposte che lo avevano poi allontanato da Mario Draghi”. La strategia elettorale dell’avvocato del popolo sta quindi portando a casa i suoi frutti. La parola chiave è l’empatia, “ci sa fare con la gente, comunica bene i suoi programmi, arriva bene, sa comunicare. Probabilmente, se si fosse allato con il Pd avrebbe raggiunto dei risultati più bassi”.

Infine Giorgia Meloni quotata al 24% è arrivata a doppiare la Lega, ferma probabilmente all’11%. Come dimostrato anche dalle ultime amministrative, la leader di Fdi è riuscita a strappare voti anche dal mondo produttivo del nord-est, che ha una visione sempre più vicina alla proposta della Meloni e più lontana da quella del Carroccio.

Redazione