Non accadeva dal 2019, e questa è la notizia. Il M5s di corto muso sul Pd diventa secondo partito in Italia a un mese dalle elezioni. Il sondaggio realizzato da Alessandra Ghisleri per Euromedia Research e diffuso ieri sera, giovedì 27 ottobre a Porta a Porta, conferma l’aumento dei consensi per il M5s che guadagna oltre un punto percentuale arrivando al 17,3%, e il contestuale calo del Pd che al contrario scende alla terza posizione con il 17, perdendo un ulteriore 2%.

Viaggia a vele spiegate nel centrodestra il partito di maggioranza, Fratelli d’Italia, raggiungendo il 28,4% (+2,2 rispetto al risultato elettorale del 25 settembre) confermandosi così primo partito italiano e Giorgia Meloni leader indiscussa della coalizione. La Lega è in leggero recupero, al 9,5%, mentre Forza Italia che scende al 6.7% e si fa scavalcare nelle intenzioni di voto anche da Azione-Italia Viva, adesso in quinta posizione, che arriva all’8,3.

Il trend fotografato da Ghisleri racconta il sorpasso di Giuseppe Conte su Enrico Letta, anche se la crescita del Movimento – e la flessione dei dem – era già in atto da prima delle elezioni e aveva stretto la forbice lo scorso 25 settembre (19 contro 15,4%). Il recupero è poi proseguito con ancora maggiore forza dopo il voto. Il sondaggio di Euromedia Research fa emergere un sorpasso già avvenuto e, se il trend dovesse proseguire, l’emorragia di consensi per il Pd potrebbe portare a un’ulteriore crescita del M5s.

Nel Nazareno crescono i malumori per la gestione post elettorale, per il congresso non ancora programmato che dovrebbe svolgersi però la prima metà di gennaio, per un inizio di opposizione che per il momento resta mite e ha portato persino qualche autogol (come nel caso della risposta di Meloni alla deputata Serracchiani durante il dibattito sulla fiducia alla Camera). Al contrario, proprio il discorso di Conte a Montecitorio ha scatenato la reazione della maggioranza e sembra aver rinvigorito ancora l’azione del M5s da forza di opposizione.

Nel centrodestra continua la ‘luna di Meloni’ con i suoi elettori. Effetto amplificato della vittoria alle urne e dell’arrivo a Palazzo Chigi che ora dovrà essere messo alla prova quando il governo dovrà varare le prime misure per affrontare le emergenze che ha davanti. Non sembra aver pagato FI in termini percentuali invece, la decisione di Silvio Berlusconi andare allo scontro proprio con la premier.

Euromedia rileva anche la discesa dell’alleanza Verdi e Sinistra che arriva al 3,4%, +Europa cala leggermente al 2,6%, Italexit è al 2,6%, Noi Moderati al 0,8% e Impegno Civico rimane stabile allo 0,4%. Ghisleri ha anche dato un valore complessivo agli schieramenti: il centrodestra (Fdi-Lega-Fi-Noi Moderati) raggiungerebbe il 45,4%, mentre il centrosinistra (Pd-Verdi e Si-+Europa-Impegno Civico) si ferma al 23,4%.

Redazione