Nonostante il pressing di governatore come Luca Zaia in Veneto e Vincenzo De Luca in Campania, la strada per l’approvazione da parte dell’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, del vaccino russo Sputnik si fa sempre più in salita.

In un articolo del Financial Times si rivela infatti come l’Agenzia europea, che oggi darà un nuovo parere molto atteso sul vaccino AstraZeneca, avvierà la prossima settimana un’indagine per capire se i test clinici dello Sputnik V abbiano violato gli standard etici e scientifici.

Il sospetto dell’Ema è che sulla sperimentazione dello Sputnik V vi siano state alcune violazioni etiche: in particolare sarebbero stati impiegati, dietro pressioni dall’alto, impiegati pubblici e militari nei test del vaccino sviluppato dal Centro nazionale Gamaleya di epidemiologia e microbiologia e finanziato dal Fondo russo per gli investimenti diretti.

Una circostanza, quella delle pressioni sui militari e impiegati statali coinvolti nei test, già evidenziata nelle scorse settimane dalla Reuters. Secondo Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo, non c’è stata invece alcun metodo coercitivo nei confronti dei volontari: “Non c’era pressione e Sputnik V ha rispettato tutte le pratiche cliniche”, ha dichiarato al Financial Times.

L’esito dell’indagine sull’eventuale mancato rispetto degli standard etici per la sperimentazione dello Sputnik potrebbe avere effetti clamorosi: l’approvazione del vaccino da parte dell’Ema potrebbe dipendere anche dai risultati di questa inchiesta.

A confermarlo è stata la stessa Agenzia europea dei medicinali, che ha ribadito come l’approvazione dei vaccii dipenda anche dal rispetto degli standard Gcp negli studi clinici: “La conformità a questo standard fornisce la garanzia che i diritti, la sicurezza e il benessere dei partecipanti alla sperimentazione siano protetti e che i dati della sperimentazione clinica siano credibili”, ha confermato l’Ema.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia