La Campania ha annunciato di aver firmato un contratto con la Human Vaccine, società che rappresenta la RDIF Corporate center limited liability company, il fondo sovrano russo responsabile della commercializzazione all’estero del vaccino russo Sputnik V sviluppato dal centro Gamaleya. “L’efficacia del contratto resta sospensivamente condizionata al conseguimento delle autorizzazioni da parte degli enti regolatori Ema/Aifa”, come si legge nel provvedimento. Comunque l’annuncio diventa un caso per la competenza tra Stato e Regioni sulla campagna vaccinale.

Il vaccino Sputnik V, a differenza dei vaccini a Mrna di Pfizer-BioNTech e Moderna, sfrutta come AstraZeneca e Johnson&Johnson la tecnologia a vettore virale. Secondo uno studio di The Lancet l’efficacia nel prevenire la malattia sintomatica è pari al 91% dei casi. Reuters riporta che il vaccino costerà meno di 20 dollari (16 euro) a persona, considerando la prima somministrazione e quella di richiamo, e quindi meno di 10 euro a dose – il vaccino Pfizer costa (da accordi con l’Ue) intorno ai 12 euro a fiala, quello Moderna intorno ai 15, quello AstraZeneca meno di 2 euro, quello Johnson&Johnson 8 euro e 50. L’azienda punta a produrre oltre un miliardo di dosi nel 2021.

Sputnik V è stato approvato in 56 Paesi in tutto il mondo, nel continente europeo in Ungheria, Slovacchia e San Marino. L’Unione Europea comunque tentenna: il commissario europeo Thierry Breton ha bocciato il preparato di Mosca. “Priorità ai vaccini prodotti sul territorio europeo. Non abbiamo assolutamente bisogno dello SputnikV”, ha detto a Tf1. Immediata la replica del Presidente russo Vladimir Putin: “Noi non imponiamo niente a nessuno, ma quando sentiamo certe dichiarazioni da alti funzionari, allora viene da chiedersi quali interessi stiano proteggendo e rappresentando queste persone, gli interessi dei cittadini dei Paesi europei? Cosa stanno facendo? Attività di lobby? E per giunta stanno anche imponendo sanzioni contro di noi”.

DE LUCA – Il Presidente della Campania De Luca ha difeso la decisione nella sua consueta diretta Facebook del venerdì pomeriggio. “È un vaccino aggiuntivo, che abbiamo inteso prenotare proprio per avere vaccini necessari per immunizzare 4 milioni e mezzo di nostri concittadini con doppia dose. Ovviamente è bene fare un chiarimento. Il contratto prevede che diventi operativo immediatamente dopo l’approvazione dell’Ema o dell’Aifa. Ci stiamo muovendo sulla linea indicata da Draghi, ovvero se non abbiamo le risposte che ci servono dall’Ue e dalle aziende attualmente contrattualizzate è chiaro che andremo avanti anche da soli per la parte aggiuntiva che possiamo ottenere”.

“Se dovessimo ricevere più dosi di vaccini Sputnik rispetto a quante ne servono per vaccinare i cittadini campani, siamo disponibili a metterli a disposizione del nostro Paese, anche se li paghiamo noi – ha detto De Luca – È una scelta di civiltà e solidarietà nazionale per prepararci al fatto che non possiamo stare in una situazione nella quale siamo oggetto di ricatti da parte di altre aziende produttrici di vaccini, dobbiamo avere la possibilità di programmare con certezza la campagna di vaccinazione”.

DRAGHI – Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha commentato in conferenza stampa la vicenda, senza chiudere a Sputnik ma comunque frenando su una scelta troppo frettolosa. “Qui c’è in gioco la salute, la vita, la morte, e noi dobbiamo sempre cercare il coordinamento europeo, far di tutto per rafforzarlo. Poi se non si vede una soluzione, è chiaro che dovremo cercare altre strade. Però starei attento a fare questi contratti perché ieri la presidente della Commissione ha messo in luce il fatto che, parlando col fondo di investimenti che ha in mano la proprietà della produzione del vaccino Sputnik, loro possono produrre un massimo di 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il 60% in vari siti internazionali. E non è stata ancora presentata formale domanda all’Ema, che non si prevede si pronunci prima di 3-4 mesi. Quindi se va bene il vaccino sarebbe disponibile nella seconda parte dell’anno”.

ZAIA – Il governatore del Veneto Luca Zaia, che a febbraio aveva fatto sapere di monitorare “due situazioni”, e quindi due accordi su vaccini anti-covid, ha commentato il caso Sputnik-Campania. “Se il governo non ha nulla da dire, conferma che le Regioni possono acquistare il vaccino e non era vero che i vaccini erano di esclusiva competenza dell’Unione europea – ha detto il Presidente leghista – La Campania fa bene. Ed io sono ancora in attesa di sapere se qualcuno è andato a vedere se chi ci aveva offerto i vaccini li aveva per davvero o meno”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.