E quindi sarà Torino a ospitare l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest, il festival musicale organizzato ogni anno dai membri dell’Unione Europea di radiodiffusione. Il capoluogo piemontese era tra le cinque città finaliste per ospitare l’evento con Milano, Bologna, Rimini e Pesaro. A dare per prima la notizia è stata l’agenzia Ansa in mattinata. L’ufficialità da parte della Rai dovrebbe arrivare nelle prossime ore con quella dell’Ebu. La produzione dell’evento dura nove settimane: sei di lavoro prima dell’evento, due per lo show e una settimana di spettacolo. 40 le delegazioni che arriveranno a Torino da tutta Europa. oltre mille giornalisti. Dovrebbe tenersi intorno a maggio dell’anno prossimo.

La candidatura di Torino era stata formulata lo scorso agosto dalla sindaca Chiara Appendino. Sindaca eletta nel 2016 con il Movimento 5 Stelle e ancora per poco: fra una decina di giorni il ballottaggio tra Stefano Lo Russo e Paolo Damilano eleggerà il nuovo cittadino del capoluogo. E infatti proprio Lo Russo, candidato del centrosinista, ha immediatamente commentato l’assegnazione con entusiasmo: “È una grande notizia per Torino! Torino merita i grandi eventi, siamo capaci a organizzarli e con l’Eurosong 2022 abbiamo la straordinaria occasione di lanciare Torino come protagonista della scena musicale. La cultura e la musica sono occasioni di sviluppo e rilancio della nostra città. Intendo rilanciare la proposta di Torino come prossima ‘Capitale europea della cultura’. L’Eurosong Contest potrebbe essere il momento ideale per lanciare il percorso di candidatura. Coglieremo tutte le occasioni per portare Torino sul palcoscenico internazionale”.

Damilano, candidato del centrodestra, ha osservato come “l’Eurovision dopo le Atp Finals è un altro grande evento internazionale che ha scelto Torino. La città non deve fermarsi ora, non deve tornare al passato. Ora puntiamo al festival dell’Economia, a riprenderci il Salone dell’Auto e a rafforzare il Salone del Libro e il Torino Film Festival”. Lo Russo era arrivato primo per preferenze al primo turno elettorale, in vantaggio sul candidato del centrodestra Damilano. L’Eurovision potrebbe essere una nuova occasione per conferire alla città una centralità e visibilità da anni sbiadita. Appendino presentando la candidatura aveva ricordato che Torino è dotata di “spazi con capienze adatte, in pieno territorio cittadino e facilmente raggiungibili” con una “offerta ricettiva in grado di accogliere le migliaia di persone che l’evento saprà attrarre”. La città ospiterà anche le Atp Finals in programma a novembre per la prima di cinque edizioni. Per l’Eurovision potrà fare affidamento sul Pala Alpitour o su altre infrastrutture ereditate dalle Olimpiadi Invernali del 2006.

L’Eurovision è considerato l’evento musicale più rilevante d’Europa, quello non sportivo più seguito al mondo. L’opportunità di ospitarlo faceva gola a molte città. Il “toto città” era stato argomento di articoli e indiscrezioni dallo scorso maggio, quando la band romana dei Maneskin ha vinto il contest a Rotterdam. Regola dell’evento vuole che il Paese dei vincitori ospiti la manifestazione l’anno successivo. Torino era sempre stata data tre le città favorite. L’oggetto principale di voci e pettegolezzi torna quindi a essere allora il conduttore: è sempre stato dato in pole position Alessandro Cattelan, appena passato alla Rai, anche se il Corriere della Sera scrive che sarà Mika, il cantante anglo-libanese molto legato all’Italia e al momento tra i coach di X Factor.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.