Innanzitutto una notizia. Molti credono che Marco Travaglio e Corrado Formigli siano due persone diverse. Non è vero. Abbiamo accertato che sono una persona sola. Lo dimostra il ghigno unico del quale dispongono. Comunque faremo finta di pensare anche noi che siano due persone. Formaglio e Travigli. Oggi parliamo di Formaglio. Il direttore del Fatto ieri ha scritto un editoriale per contestare a Renzi dieci bugie. Ha usato un metodo semplice: ha scritto dieci bugie su Renzi. Lo usa spesso. Non possiamo trascriverle tutte. Ci ha colpito la nona. Che non è proprio una bugia, è un autogol. Per sostenere che il suo amico Travigli ha il diritto di violare la privacy di Renzi e che i sostenitori di Renzi non possono violare quella di Travigli, ha citato un passaggio del codice deontologico dei giornalisti che dice così: «La sfera privata delle persone note, o che esercitano funzioni pubbliche, deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sulla loro vita pubblica».

LEGGI ANCHE – Caso Open, Formigli scopre la privacy: ma solo la sua

Benissimo. Poi ognuno interpreta come vuole questa frase, un fatto però è indiscutibile: Renzi e Travigli sono entrambi persone note, e dunque hanno gli stessi diritti di privacy. Diciamo che la citazione di Formaglio equivale a
una zappata sui piedi. Più avanti scrive: «Se il giornalista accerta che un signore con un ruolo pubblico incontra un mafioso…». Ohi Ohi Ohi.. Qui altro che zappata. È un colpo di bazooka autoinferto. Renzi non ha mai incontrato e non è mai stato in vacanza né con un mafioso né con qualcuno che poi sia stato condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra. Quale personaggio noto è stato in vacanza con qualcuno condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra? Indovinate. …Ohi Ohi Ohi, che gaffe Formaglio!