Udienze fissate per fasce orarie. Dopo quelle in Corte di Appello, la nuova organizzazione delle udienze approda anche al Tribunale di Napoli. «Finalmente», esclamano gli avvocati penalisti che da tempo sollecitavano un provvedimento in questa direzione in modo da evitare, nei corridoi del palazzo di giustizia, le lunghe attese di difensori, imputati e testimoni per il turno del proprio processo e da interrompere la consuetudine delle udienze convocate tutte per lo stesso orario, oltre a scoraggiare assembramenti e garantire una migliore tutela degli utenti in tempo di Covid. Siamo nella sfera del processo penale e l’ordine di servizio firmato due giorni fa dalla presidente del Tribunale di Napoli, Elisabetta Garzo, mette un punto a una situazione disagevole facendo tirare un sospiro di sollievo agli avvocati. Certo, le criticità non sono tutte risolte, resta il tema degli accessi alle cancellerie: i penalisti propongono la prenotazione passepartout, cioè un’unica prenotazione valida nella giornata per adempimenti in cancellerie diverse (e non una prenotazione per ogni adempimento nelle singole cancellerie come si sta facendo da mesi), ritengono che abbatterebbe anche un altro argine.

Si intravedono, dunque, spiragli di luce dopo tanti mesi di criticità e rinvii, di polemiche e preoccupazioni. Si comincia da lunedì. Come cambierà per i processi in primo grado e dinanzi al giudice monocratico? «I processi penali dovranno essere trattati in due fasce orarie: la prima dalle 9 alle 12 e la seconda dalle 12 fino al termine dell’udienza», si legge nel documento firmato dalla presidente Garzo. La decisione del numero uno di Palazzo di giustizia stabilisce un tetto di 30 udienze per le sezioni monocratiche, e obbliga i magistrati a rispettare un preciso calendario per comunicare i processi da trattarsi nelle varie fasce orarie e i cancellieri a rispettare una precisa tempistica per comunicazioni e avvisi. «Entro lunedì 5 ottobre – scrive Garzo – tutti i magistrati del Tribunale in servizio presso le sezioni dibattimentali e gip comunicheranno alla propria cancelleria quali processi saranno trattati nella prima e nella seconda fascia oraria in relazione a quelli fissati nella settimana dal 12 al 16 ottobre».

Funzionerà così tutte le settimane: ogni lunedì i magistrati daranno indicazioni sui processi da trattare nelle varie fasce orarie e entro il giovedì le cancellerie provvederanno ad avvisare le parti. Gli elenchi settimanali delle udienze saranno poi pubblicati sul sito istituzionale del Tribunale. La decisione della presidente Garzo è arrivata dopo le varie segnalazioni e le sollecitazioni del Consiglio dell’ordine degli avvocati napoletani, presieduto dall’avvocato Antonio Tafuri, e della Camera penale di Napoli, presieduta dall’avvocato Ermanno Carnevale. «Incontreremo nuovamente il presidente del Tribunale di Napoli – spiega Carnevale – per formulare ogni opportuna ipotesi migliorativa». La proposta riguarda l’ampliamento delle fasce orarie per le udienze dinanzi al tribunale in composizione collegiale e al giudice delle indagini preliminari e dell’udienza preliminare.