Le condizioni di Donald Trump vanno migliorando e lui si mostra in video. Lancia un messaggio attraverso i suoi canali social. Seduto all’estremità di un tavolo, alcuni fogli davanti, niente cravatta, la bandiera degli Stati Uniti e quella presidenziale alle sue spalle. “Stiamo lavorando duro perché io torni – ha detto Trump – devo tornare perché dobbiamo fare l’America di nuovo grande, abbiamo fatto un lavoro molto buono ma restano ancora alcuni passi, dobbiamo finire il lavoro. Sono impaziente di riprendere la campagna da dove è stata interrotta”.

A scandire lo slogan con il quale già nel 2016 Trump ebbe la meglio sulla democratica Hillary Clinton è anche un drappello di sostenitori che si sono riuniti sotto l’ospedale militare Walter Reed dove il presidente è ricoverato. Il video pubblicato da Trump vuole, secondo alcuni osservatori, tranquillizzare sulle sue condizioni dopo il ricovero per coronavirus. Nelle scorse ore diverse perplessità erano infatti emerse sulla trasparenza della Casa Bianca. Due soprattutto: quando il presidente ha scoperto di essere positivo e se nei giorni scorsi si sia reso necessario l’uso del ventilatore.

 

Il tycoon intanto si è detto di sentirsi bene e che tornerà presto per riprendere la sua campagna presidenziale in vista delle elezioni del 3 novembre. “Sono venuto al Walter Reed perché non mi sentivo tanto bene, ma ora mi sento molto meglio e penso di tornare presto per proseguire la campagna elettorale ma il vero test sarà nei prossimi giorni”. A chiarire la situazione è il medico della Casa Bianca, che già ieri in conferenza stampa aveva parlato ai giornalisti, Sean Conley che ha detto di essere “cautamente ottimisti ma non è ancora fuori pericolo“.

Trump ha spiegato anche i motivi del ricovero: “Non potevo isolarmi alla Casa Bianca, non vedere e non parlare con nessuno. Questa è l’America, questi sono gli Stati Uniti, siamo il più grande e il più potente Paese del mondo”, ha proseguito, affermando che “un vero leader deve affrontare i problemi”. Poi ha riferito che la first lady Melania, anche lei contagiata ma convalescente alla Casa Bianca, “sta andando molto bene”, e ha scherzato sui 24 anni che li dividono: “Come probabilmente saprete, lei è leggermente più giovane di me, giusto un pochino, e quindi sta reagendo meglio come dicono le statistiche”. Il presidente ne ha approfittato anche per ringraziare gli americani per il “sostegno” e il “consenso quasi bipartisan” ricevuto (“non lo dimenticherò, lo prometto”), “i leader del mondo per la vicinanza” manifestata, i medici e lo staff del Walter Reed, “il migliore del mondo”.