L’Agenzia italiana del farmaco ha autorizzato la sperimentazione clinica di Covid-eVax, il vaccino contro il coronavirus ideato da Takis e sviluppato in collaborazione con Rottapharm Biotech. “Lo studio clinico di Fase I e II potrà ora partire nel mese di febbraio e fornirà i primi risultati sulla sicurezza e immunogenicità circa 3 mesi dopo l’inizio della sperimentazione”, annunciano le due aziende farmaceutiche in una nota congiunta. Lo studio clinico di fase I e II sarà svolto presso l’Istituto nazionale tumori Irccs Pascale di Napoli, l’Istituto nazionale sulle Malattie Infettive Spallanzani di Roma e l’ospedale San Gerardo di Monza in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca.

L’Ospedale napoletano, da subito in prima linea nella lotta contro il Covid ha accettato questa nuova sfida con entusiasmo. “Lo sviluppo di un vaccino a Dna sintetico rappresenta un’ulteriore arma per l’immunizzazione di massa — ha detto al Corriere del Mezzogiorno Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di melanoma, immunoterapia oncologica e terapie innovative del Pascale e coordinatore dello studio clinico con Marina Cazzaniga e Paolo Bonfanti dell’Università Milano-Bicocca e a Simone Lanini dell’Istituto Spallanzani di Roma — Inizieremo la sperimentazione su un campione di una ventina di volontari dai 18 anni in su e affronteremo le due fasi previste dall’iter di verifiche”.

Covid-eVax, a differenza dagli altri vaccini approvati finora dall’Ema, è basato su un frammento di Dna iniettato nel muscolo che promuove la produzione di una porzione specifica della proteina spike del virus, stimolando una forte reazione immunitaria contro il virus. L’efficienza del processo è aumentata dalla tecnica dell”’elettroporazione”, che favorisce il passaggio del Dna all’interno delle cellule in maniera semplice, rapida e senza effetti collaterali grazie a lievi e brevi stimoli elettrici.

La nota delle due aziende farmaceutiche diffusa dall’AdnKronos spiega che Takis collabora da anni con un’altra azienda italiana, Igea, il cui ”elettroporatore” è già disponibile in tutta Europa. Le tre aziende insieme stanno collaborando nella realizzazione di un sistema di ancor più ampia diffusione. “I risultati preclinici hanno dimostrato la sicurezza del vaccino e la sua efficacia nell’indurre una potente risposta immunitaria sia anticorpale che cellulare contro il virus”, hanno dichiarato Emanuele Marra, direttore del dipartimento Malattie infettive, e Giuseppe Roscilli, direttore del Dipartimento di Generazione e produzione degli anticorpi monoclonali di Takis.

“L’autorizzazione di AIFA rappresenta il primo importante passo per lo sviluppo della tecnologia del Dna contro Covid-19 ma anche per altre patologie”, commenta Luigi Aurisicchio, Amministratore delegato e Direttore scientifico di Takis. ‘‘Tra gli importanti vantaggi, il Dna è economico, non ha bisogno di complesse formulazioni, può essere prodotto in larga scala e non ha necessità della catena del freddo. Ma soprattutto – sottolinea – la vaccinazione può essere ripetuta nel tempo per aumentare e mantenere la risposta immunitaria e la sua flessibilità consente di essere facilmente adattata contro le nuove varianti del virus che stanno emergendo, qualora queste dovessero diventare resistenti alle attuali terapie vaccinali e agli anticorpi terapeutici”.

Secondo Lucio Rovati, Presidente e Direttore scientifico di Rottapharm Biotech, ”Covid-eVax è un vaccino che nasce in Italia, si sta sviluppando in Italia con tecnologie tutte italiane, verrà sperimentato in Italia e, in caso di successo degli studi clinici, sarà prodotto in Italia grazie ad un consorzio solido e altamente competente che sta già lavorando alla possibile fase di industrializzazione”.

“Covid-eVax nasce dalla passione e competenza di una Biotech italiana e di un team con grande esperienza nello sviluppo di farmaci innovativi, ma anche da un importante investimento coraggioso. Tuttavia – conclude Rovati – per mettere a disposizione di tutti questo vaccino e la sua promettente tecnologia, sarà necessario l’intervento delle Istituzioni per capitalizzare quanto abbiamo imparato da questa pandemia”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.