Ha violentato per 24 mesi due bambini di 6 e 8 anni, producendo ben 9mila video pedopornografici, ‘grazie’ anche alla fiducia che si era conquistato da parte di genitori e parenti delle piccole vittime, lasciate in sua compagnia anche per giorni perché considerato affidabile, una sorta di zio acquisito.

E’ raccapricciante quanto emerso nell’inchiesta sotto copertura sul Dark Web condotta dagli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e coordinata dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte della procura di Roma.

L’uomo, un noto professionista di 50 anni, è stato arrestato a Torino dalla polizia postale. E’ accusato di essere l’autore di ripetuti abusi sessuali sui due bambini nonché produttore di materiale di pornografia minorile. Avvalendosi delle sue capacità manipolatorie, era riuscito a conquistare l’affetto e la totale fiducia dei piccoli e, in soli due anni, ha filmato le violenze ai loro danni per un totale di circa 9mila video.

In virtù della fiducia in lui riposta da parenti e amici, riusciva a ottenere la disponibilità dei minori anche per diversi giorni. Circostanza che metteva in condizione il cinquantenne torinese di pianificare scrupolosamente gli abusi spingendosi sempre oltre nelle violenze perpetrate, che si sarebbero senz’altro protratte senza l’intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Gli investigatori sotto copertura sono intervenuti “chirurgicamente” negli ambienti pedofili mettendo a frutto l’esperienza di indagini atipiche negli ambienti virtuali e riuscendo a smascherare abusi reali.

 

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.