Daniele Mondello, il marito di Viviana Parisi, la deejay di 43 anni morta circa un anno fa nei boschi di Caronia con il figlio Giole di 4 anni, come apprende l’Adnkronos, farà opposizione alla richiesta di archiviazione depositata a luglio dal Procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo. “Al momento stiamo studiando le carte – dice l’avvocato Pietro Venuti, legale del marito all’agenzia di stampa – ma è certo che faremo opposizione”. La famiglia di Viviana contesta la tesi della Procura secondo cui Viviana Parisi dopo un incidente in galleria, sull’Autostrada Messina-Palermo, sarebbe scappata nel bosco, avrebbe ucciso il figlio Gioele per poi suicidarsi lanciandosi da un traliccio. Intanto emergono nuovi particolari dalle intercettazioni disposte dalla Procura di Patti nei giorni disperati delle indagini.

Per essere ospitato nelle trasmissioni televisive a parlare della morte della moglie Viviana Parisi e del figlio Gioele, Daniele Mondello vuole “molti soldi”, “almeno cinquemila euro”. In cambio di una presenza ‘esclusiva’ in una tv nazionale. Questo è ciò che emerge da una intercettazione del 10 ottobre 2020 tra l’uomo e il cognato, Roberto Parisi.

“Hanno chiamato papà, Antonio Nicodemo!”, dice il cognato. E Mondello: “Eh. Che è successo?”. “Eeeh… no, niente. No… gli chiedevano… siccome loro non ci sono lì in studio… perché sono a Cosenza per un altro caso… Allora hanno chiesto a papà se… se se la sentiva di andare in studio. Lì a Milano”. “Addirittura…”, dice Mondello. E il cognato risponde: “Sì. Dice che…vabbè… oltre alle spese dei viaggi e tutto quanto… dice che gli danno pure qualcosa”. “Se vuole andare…”. “Però lui non vuole andare perché dice: ‘minchia! Il coronavirus… poi è una sfacchinata!'”. E Mondello aggiunge: “Ma infatti, mi sto facendo preparare il messaggio da…”. “Eh, no. Ma infatti io ti ho chiamato perché… perché siccome, so che tu… ti avevano chiesto anche a te… e a questo punto…”.

Così il marito di Viviana risponde: “No, ma io… io cerco loro molti soldi. Non mi interessa. Se mi vogliono … (incompr…) altrimenti non ci vado”. Roberto Parisi: “Mi ha detto… ti danno anche qualcosa”. “Se già mio padre gli ha detto che gli dà dei soldi… eh… tu, pure, gli puoi chiamare e dire: “vengo…”. E Mondello risponde: “Sì. Ma infatti mi sto preparando il messaggio da Claudio (il cugino avvocato ndr). Lo hai sentito ieri… me lo scrivi? Gli ho detto di preparare il messaggio che io… per il fatto dell’associazione… per la serata… per tutto quanto… io ho bisogno di soldi. Va… cioè…”. “Per avere ‘ste cose. Quindi adesso, vediamo… (omissis) … eh, vediamo. Organizziamo. Io gli avevo detto di no. Ora”. “Vediamo Roberto, quanto mi danno, perché sennò non mi muovo. Non mi interessa. Perché non mi interessa”. “Io, fosse anche mille euro, ci andrei di corsa“, dice il cognato. Ma Daniele Mondello non ci sta e replica piccato:Ma quale mille euro, Roberto! Sì, mille euro! Ma non esiste! Almeno… ma… il più scarso deve essere cinquemila euro!”.

Alle 21.42 del 9 agosto 2020, il giorno dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Viviana (quello del bambino sarà ritrovato solo il 19 agosto, sempre nei boschi) Daniele Mondello parla con un amico, Tonino: “Non me l’aspettavo una cosa così, che andava a finire così. Pensavo che lei se ne era scappata, perché si spaventava che gli prendevano il bambino, aveva la fissazione che gli prendevano questo bambino… e quindi non lo so boh… se ne è scappata?… che cazzo ne so… ora martedì vediamo nell’autopsia”. “Lei era malata, diceva sempre che mi sarebbe successo qualcosa a me e al bambino. A me e al bambino. Aveva sempre queste paure allucinanti, delle paure pazzesche”, dice Mondello nelle intercettazioni visionate dall’Adnkronos.

E continua la telefonata confidenziale con l’amico: “Secondo me gli è scoppiato il cuore… – dice senza sapere di essere intercettato – gli è venuto un attacco cardiaco… troppo caldo, troppo…”. L’amico, Tonino, gli dice: “Sì, ma c’è qualcosa che non va, secondo me, dico…”. E Mondello risponde: “Sì, perché non si trova il bambino, quella è una cosa strana. Mi stanno massacrando, per quello che mi dicono… io non leggo niente”. E l’amico: “Tipo che la colpa è tua. Ma che cazzo…”. Così il marito di Viviana replica: “Che cattiveria. Ma che ne sanno le persone di quello che ho passato io”. “Non si è voluta fare aiutare, io ho fatto il possibile, ma…”. Poi l’amico gli prospetta l’ipotesi che qualcuno possa avere preso il bambino (che verrà ritrovato solo il 19 agosto) Mondello dice: “A me sembra difficile, perché lei era malata, capito? Aveva questo problema qua, di persecuzione, hai capito? Si spaventava che…”. “Le è venuto qualche attacco cardiaco e il bambino è rimasto là solo come un cane”.

Non è stato solo il marito, Daniele Mondello, a essere intercettato nel corso delle indagini ma anche la madre di Viviana, Carmela Trusso Cafarello e la sorella. Sembra che entrambe fossero a conoscenza dei disturbi psichici di Viviana “…é andata proprio fuori di testa, gioia mia, proprio fuori di testa. Poi, – dice la madre Vivianetta poi si era ripresa comunque gioia mia… omissis… anche se ha avuto un’altra ricaduta ed è finita di nuovo all’ospedale, perché poi pensava che magari il marito non le volesse bene, che la tradisse, e cose… ma quello magari è un momento di manie che aveva che… incomp… ogni tanto cadeva… Daniele gli aveva proibito pure di leggere la Bibbia, gli ha detto guai a te… io te la tolgo, te la brucio, non leggere più la Bibbia”. Infatti Viviana, come emerge da alcuni interrogatori, durante il lockdown e nonostante il divieto di uscire, si recava davanti alla chiesa di Venetico e si metteva a leggere ad alta voce la Bibbia.

Parla le parole della sorella di Daniele, Mariella Mondello intercettate in una conversazione con un’amica risalente al 10 agosto: “Sono arrabbiata con Viviana … io sono arrabbiata perché lei, va… a mio nipote me lo ha ammazzato lei! Per la sua testa, per le sue cose, noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno, ma lei non si è voluta curare…!”, e il 20 agosto, parlando con un’altra amica, Mariella rincara la dose: “Sempre con il senno del poi… questo bambino non doveva essere lasciato solo con sua madre…”, le dice l’amica. E Mariella Mondello risponde: “Quella un bastarda era, mio fratello, quella mattina, gli aveva…”. E l’amica: “Perché era una pazza… era una pazza…”. La sorella poi rimprovera al fratello di essere stato troppo buono con lei: “Mio fratello, per evitare… dice lei si stava alterando, per evitare che si alterasse, come sempre, perché mio fratello evitava, dice: va bene, va, vai da sola, ma portati il telefono… portati il telefono… e lui dice: lei gli ha detto: si, si l’ho preso… invece il telefono lei, o pensava di averlo in borsa, perché lei lo lasciava dentro questo telefono, o non lo ha preso apposta non lo so. Dopo di che se n’e andata.…”.

Il marito di Viviana parla anche della paura della moglie, a sua detta, di essere pedinata da macchine di grossa cilindrata: “Gli sembrava di essere inseguita. Perché lei mi diceva così, – continua Mondello nell’intercettazione – il fatto di essere seguita… che la seguivano con le macchine grossegli sembrava che inseguivano a lei se è il caso. Diceva che la inseguivano macchine grosse. … Aveva questa cosa qua. Sì sì. Che la seguivano, che la guardavano… sì, manie di persecuzione. … e si si… si fissava, si fissava…”.

Sempre nella confidenza all’amico Daniele Mondello ipotizza che Viviana, subito dopo l’incidente, potesse essersi nascosta intenzionalmente da chi la stava cercando, convinta che le avrebbero tolto il bambino: “…. martedì pomeriggio così… non lo so… non mi ricordo bene, perché ero in giro. Mi è venuta questa cosa qua. Forse lei, che ne sappiamo, è possibile che si sia prima nascosta e poi… si, nascosta e non la vedevano. Magari lei passava e vedeva i lampeggianti e quindi si è nascosta, si spaventava. Pensava, ora qua mi prendono il bambino. Chissà cosa gli faceva dire la testa“.

Gianni Emili