Vladimir Putin non sta guerreggiando solo contro l’Ucraina; il suo obiettivo è l’intero mondo democratico. Questo è il messaggio chiave che il presidente, Volodymyr Zelensky, ha voluto comunicare nel suo discorso presso la National Defense University di Washington, anticipando l’appello che terrà al Congresso degli Stati Uniti per garantire il pacchetto di aiuti militari da 61 miliardi di dollari, precedentemente respinto dal Senato. È stato infatti il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa a borde dell’Air Force One ad annunciare oggi che gli Usa approveranno il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev entro la fine del mese dopoché la prima richiesta si era arenata nella battaglia in corso con i Repubblicani, che chiedevano una svolta nelle politiche sull’immigrazione e la sicurezza al confine col Messico.

L’importanza dell’aiuto tempestivo

Zelensky ha evidenziato l’importanza dell’aiuto tempestivo ai combattenti per la libertà e ha criticato i ritardi e le discussioni a Capitol Hill: “Putin e simili festeggiano quando le risorse non arrivano in tempo”. E nonostante l’Ucraina stia affrontando una potenza nucleare e un esercito numericamente superiore, il presidente ha illustrato i successi ottenuti sul campo dalle forze armate ucraine, indicando che il 50% dei territori inizialmente catturati dalla Russia è stato riconquistato, e che l’Ucraina ha ottenuto vittorie significative nel mar Nero, danneggiando la flotta avversaria e riprendendo il commercio del grano fondamentale per molti Stati africani.

L’azione di una dittatura

Nel discorso del leader di Kiev è stato anche sottolineata l’impronta indelebile lasciata nel mondo dall’Ucraina, e che “il nemico della libertà, incarnato da Putin, deve essere sconfitto affinché tale non venga cancellata”. Ha descritto l’invasione dell’Ucraina come l’azione di una dittatura che va oltre la conquista territoriale, mirando a distruggere la libertà e a spegnere la speranza nel mondo libero. Secondo il presidente ucraino, le armi più pericolose del Cremlino sono la propaganda e la disinformazione, e l’unica risposta efficace è la vittoria militare per mandare un chiaro messaggio a Putin e ai suoi potenziali seguaci.

Redazione

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