Il presidente eletto Joe Biden si prepara a nominare l’ex presidente della Fed Janet Yellen come segretario del Tesoro. L’enorme crisi e la fragile economia che Biden erediterà a gennaio – con una ripresa che tarda ad arrivare anche a causa dell’inerzia sostanziale di Donald Trump – hanno già reso drammatica questa scelta. Il capo del Tesoro sarà incaricato di guidare l’economia americana fuori dalla pandemia e di ridurre lo sbalorditivo divario tra ricchi e poveri. Se confermata (e tutto va in questa direzione), sarà una scelta storica: Yellen sarà la prima donna nella storia degli Stati Uniti a dirigere il Tesoro e la prima in assoluto ad aver ricoperto tutti i più importanti ruoli economici nel governo.

«Poche persone hanno servito ai più alti livelli di politica economica per così tanto tempo e con altrettanta capacità», spiega Neil Irwin del New York Times. Tra le altre cose, «sarà la prima persona ad essere stata il capo economista della Casa Bianca e capo sia del Tesoro che della Federal Reserve». Alla Fed, ha svolto un ruolo importante nell’organizzare la più lunga espansione economica nella storia americana, interrotta solo dalla pandemia. Tempo fa, alla domanda che molti si ponevano circa il successo dell’economia statunitense prima di Covid-19: “è stato merito di Donald Trump o di Barack Obama?”, Robert J. Samuelson del Washington Post rispondeva così: «Nessuno dei due. Il merito è di Janet Yellen».

Da quando Yellen è diventata capo della Fed nel febbraio 2014 (durante l’amministrazione Obama) l’economia ha fatto enormi progressi. Alla fine del suo mandato, nel 2018, la situazione era questa: l’occupazione aumentata di quasi 10 milioni di posti di lavoro, il tasso di disoccupazione sceso dal 6,7 per cento al 4,1 per cento, la retribuzione oraria media passata da 24,32 dollari a 26,55. La Fed di Ben Bernanke, il suo predecessore, aveva adottato “una politica monetaria ultra facile”, ricorda Samuelson. Aveva ridotto i tassi di interesse a breve termine quasi a zero e, nel tentativo di abbassare i tassi a lungo termine, aveva acquistato più di 3 trilioni di dollari di titoli del Tesoro e ipotecari domestici. E quando la Fed acquista titoli, il loro prezzo in genere sale e il loro tasso di interesse scende. Yellen ha lentamente invertito questa politica. Da dicembre 2015, la Fed ha alzato i tassi di interesse a breve termine diverse volte. Il cosiddetto tasso sui fondi Fed è salito. Allo stesso modo, la Fed ha ridotto le sue disponibilità in titoli del Tesoro e ipotecari, esercitando pressioni al rialzo sui tassi di interesse a lungo termine.

«Yellen ha lasciato una solida eredità, costruita su competenza professionale, integrità e dignità», conferma Samuelson. Pertanto «non è chiaro cosa abbia spinto il presidente Trump a preferirle Jerome Powell nel 2018». Una decisione che infranse l’abitudine informale, consolidatasi negli anni 80, di riconfermare il presidente della Fed per almeno un secondo mandato quadriennale. Ex docente di economia all’Università della California a Berkeley, Janet Yellen è, come ricorda Catherine Rampell del Washington Post, una «brillante studiosa, abile nel formulare modelli complicati e sintetizzare grandi quantità di dati. Comunica in modo chiaro ed efficace, un’abilità necessaria per calmare i mercati. E a un livello più umanistico, è concentrata in modo rigoroso sugli obiettivi che una società dovrebbe perseguire, sull’interesse pratico che ne deriva e sugli strumenti economici più efficaci per raggiungerli. In altre parole, è esattamente la persona ideale per guidare gli Stati Uniti attraverso la crisi economica provocata dalla pandemia».

Di formazione keynesiana, Yellen è da sempre impegnata a utilizzare gli strumenti della sua disciplina per comprendere e fronteggiare la sfida delle diseguaglianze. Tra le sue ricerche più rinomate ci sono quelle sui salari equi, condotte insieme con il marito, il premio Nobel George Akerlof. Cosa pensa la Yellen? Per esempio, che pagare i lavoratori in modo equo – dare loro “ciò che meritano” – provoca un impegno maggiore e, quindi, una maggiore produttività. In un discorso pronunciato nel 2014, mentre guidava la Fed, si è chiesta se l’aumento della disuguaglianza sia «compatibile con i valori radicati nella storia della nostra nazione, tra cui l’alto valore che gli americani hanno tradizionalmente attribuito all’uguaglianza di opportunità». Decisamente una preoccupazione insolita per il presidente della banca centrale, che ha il mandato di promuovere la massima occupazione e la stabilità dei prezzi. E proprio per l’occupazione Yellen ha fatto molto, adottando misure capaci di aiutare gli americani più emarginati a trovare lavoro e una maggiore sicurezza economica.

Un altro punto a favore della ex presidente della Fed è il sostegno per una maggiore diversità di genere e razziale all’interno della sua stessa area disciplinare. Una mancanza di inclusività, ha affermato, non è semplicemente ingiusta. In più “spreca talento” e si traduce in ricerca e risultati di qualità inferiore. «All’interno del governo federale, la diversità è particolarmente importante perché la diversità dei punti di vista, che ispira le migliori idee e decisioni, si traduce in un migliore servizio al pubblico», ha detto Yellen l’anno scorso, intervenendo per conto di Brookings Institution, l’autorevole centro di ricerche economiche e sociali per il quale presta servizio dopo la fine del mandato alla Federal Reserve.

E un altro plus della Yellen è l’apprezzamento diffuso nel mondo economico. «Un Tesoro guidato da Yellen userebbe la potenza di fuoco fiscale degli Stati Uniti per tornare alla piena occupazione», dice alla Cnn Joe Brusuelas, capo economista di Rsm Us, società statunitense di revisione contabile e fiscale. «Yellen sarebbe un’ottima scelta perché parla a tutta l’economia». La potenza di fuoco della futura amministrazione potrebbe essere diretta verso un pacchetto di misure volte a creare milioni di posti di lavoro. «L’orientamento verso la piena occupazione potrebbe creare le condizioni per il boom economico di Joe Biden», assicura Brusuelas.

Benché sia considerata una centrista e moderata – “più aperta di me al libero scambio” ha confessato in passato il marito economista George Akerlof – la Yellen gode anche della stima dell’ala radicale del partito democratico. «La sinistra sperava che Biden nominasse la senatrice Elizabeth Warren, feroce critica delle grandi banche e delle grandi società. Ma i democratici non possono permettersi di perdere il seggio di Warren al Senato degli Stati Uniti», avverte Matt Egan della Cnn. In ogni caso, dice Adam Green, co-fondatore del Progressive Change Campaign Committee ed esponente della sinistra dem, «Janet Yellen può realizzare fedelmente l’ambizioso programma su cui Biden ha fatto campagna».

Dopo il 20 gennaio, data del giuramento di Joe Biden, forte della stima congiunta del mondo economico e della sinistra radicale, Janet Yellen potrebbe essere la persona giusta per far ripartire l’America dopo la pandemia. Una donna al comando, per riaccendere le speranze di ripresa di tutto il mondo occidentale.