L’ultimo capitolo della grottesca saga dedicata all’Ente Autonomo Volturno (EAV) è andato in scena ieri pomeriggio. L’azienda del trasporto regionale ha cancellato con poco preavviso la linea Napoli-Scafati-Poggiomarino della Circumvesuviana. La tratta, fuori servizio da sabato 9 luglio fino al 31 agosto, è stata la terza a chiudere i battenti. Ciò, sommato ai ritardi, all’assenza di personale, ai treni soppressi e ai blackout, è l’ennesimo disagio subito dai passeggeri. Si riaccendono, dunque, le polemiche che in settimana hanno travolto l’Eav e il suo Presidente, Umberto De Gregorio.

Quest’ultimo ha parlato di dimissioni. Ma solo se a chiederle sarà il Governatore Vincenzo De Luca. Il Presidente della Regione Campania ai microfoni di La Repubblica ha però difeso De Gregorio: «L’Eav sta facendo un lavoro straordinario, abbiamo ereditato una situazione economica e tecnologica disastrosa. Quindi stiamo facendo un miracolo. Sono a conoscenza delle problematiche che ha l’infrastruttura ma dobbiamo essere consapevoli del fatto che per vedere dei nuovi treni all’opera ci vogliono almeno tre anni. Quindi basta con le lamentele». Ma a difendere De Gregorio è rimasto solo De Luca. Le “picconate” nei confronti del Presidente dell’Eav sono arrivate da destra e sinistra.

«Invece di sparare frottole a caso – ha affermato il Consigliere regionale della Lega Severino Nappi -, di dare la colpa agli altri e di arrampicarsi sugli specchi pur di non ammettere il fallimento gestionale suo e del suo mentore De Luca, De Gregorio dia piuttosto spiegazioni sulle centinaia di promozioni dall’iter per niente chiaro che in questi anni risultano effettuate in Eav. È più che mai opportuno, viste pure le condizioni indegne in cui ha precipitato l’azienda regionale dei trasporti, che il presidente chiarisca nel dettaglio le modalità con le quali sono stati attribuiti tanti inquadramenti superiori nell’Eav».

Ad incalzare la dose ci ha pensato il Consigliere regionale in quota M5S Vincenzo Ciampi: «La Circumvesuviana è oramai assurta a barzelletta di Italia. Ritardi biblici, vagoni in fiamme, soppressioni e stazioni che chiudono i battenti dalla sera alla mattina. Da anni il rapporto Pendolaria descrive la Circum, dati alla mano, come il peggior servizio di trasporto di tutto il Paese. Il presidente plenipotenziario di Eav Umberto De Gregorio, ha finalmente accarezzato l’ipotesi di dimissioni, da noi invocata da tempo. Sarebbe un atto di onestà intellettuale per la malaugurata gestione di un servizio fondamentale per decine di migliaia di cittadini al giorno. Senza considerare l’incredibile numero di visitatori che usufruisce della Circum per raggiungere i più bei siti e le più prestigiose località della nostra regione». In merito alla situazione trasporti pare che anche qualche sindaco del Vesuviano abbia alzato la voce contro la gestione Eav.

Un coro di critiche al quale si è aggiunta quella del direttore del Parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel. Quest’ultimo, sempre a La Repubblica, ha spiegato come i disagi causati dalla Circumvesuviana stanno penalizzando la fruizione degli scavi storici da parte di cittadini e turisti. In settimana De Gregorio si è così difeso: «Tra covid, ferie e rifiuto dello straordinario (per protesta da parte dei macchinisti) siamo entrati in sofferenza per la gestione del servizio e siamo stati costretti a ridurre le corse. Ai problemi dei treni e della infrastruttura si sono quindi aggiunti quelli del personale viaggiante, ma la carenza di macchinisti sta determinando due terzi delle soppressioni».