Il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko ha dichiarato che uno dei membri della delegazione ucraina che ha partecipato al primo round di negoziati con la Russia a Gomel, in Bielorussa, è stato ucciso durante un’operazione dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu). Denys Kireev è stato eliminato perché ritenuto una spia della Russia. Il deputato ha dato la notizia tramite il suo canale Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax-Ucraina.

Stando a quanto riportato i servizi segreti avevano prove chiare del suo tradimento, incluse alcune telefonate. Kireev sarebbe stato ucciso durante un’operazione per arrestarlo. La notizia-bomba arriva proprio nel giorno in cui era stato annunciato il terzo round dei negoziati tra Mosca e Kiev sulla guerra in corso in Ucraina da ormai più di una settimana. Il primo round si era tenuto a Gomel. Le richieste della Russia: smilitarizzazione dell’Ucraina, il riconoscimento della penisola Crimea annessa nel 2014, la neutralità di Kiev lontana dalla Nato.

Il Presidente russo Vladimir Putin ha fatto capire di non voler fare alcun passo indietro sulle sue richieste. Il secondo round di negoziati si era tenuto a Brest in Bielorussia e non era arrivato ad alcuna sostanziale decisione fatto salvo per una tregua di qualche ora. Non ci sono grandi aspettative sul prossimo round di colloqui. La guerra continua intanto. E su più fronti. Mariupol è assediata ed è saltata l’evacuazione della città annunciata: la città rappresenta un centro strategico, punto di congiunzione tra Crimea annessa dalla Russia e Donbass nelle mani dei filorussi.

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere di essere ancora nel Paese, con un video, smentendo la propaganda russa che lo voleva in fuga in Polonia. Ha lanciato appelli alla Nato per creare una No Fly Zone e a Putin per risolvere in un faccia a faccia la crisi. Lettera morta.

Il numero di rifugiati in fuga dall’invasione russa intanto potrebbe potenzialmente raggiungere 1,5 milioni entro la fine del fine settimana, ha affermato il capo dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. La cifra è attualmente superiore a 1,3 milioni . «Questa è la crisi dei rifugiati più rapida che abbiamo visto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale», ha detto alla Reuters il capo dell’UNHCR Filippo Grandi in un’intervista telefonica.

AGGIORNAMENTO: Il negoziatore era una spia dell’esercito ucraino – Colpo di scena nella vicenda emersa in giornata su Denys Kireev. Inizialmente era emersa la notizia che il negoziatore, intervenuto al primo round di negoziati, fosse stata uccisa durante l’esecuzione di un arresto perché spia di Mosca. E invece, fa sapere l’esercito ucraino: “Durante l’esecuzione di compiti speciali, tre spie sono state uccise: Alexei Ivanovich, Chibineev Valery Viktorovich, Denis Borisovich Kireev. Sono morti difendendo l’Ucraina e il loro impegno ci ha avvicinato alla vittoria!”. L’esercito lo ha fatto sapere tramite un post su Twitter.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.