Scivola su un piano sempre più inclinato la guerra in Ucraina. Si terrà oggi un nuovo round di negoziati tra le due parti: i primi due non avevano portato a passi avanti decisivi verso la pace. E non c’è grande ottimismo neanche su questa nuova occasione. La giornata di ieri si era aperta con l’attacco alla centrale di Zaporizhzhia, la più grande del Paese, adesso nelle mani dei russi. Il Presidente russo Volodymyr Zelenesky aveva parlato di un attacco deliberato, voluto, che avrebbe potuto significare la fine dell’Ucraina e dell’Europa, una catastrofe grande sei volte le dimensioni di quella di Chernobyl.

Mosca ha parlato prima di provocazione ucraina e quindi di un gruppo di sabotatori di Kiev che hanno causato l’attacco. L’operazione per “smilitarizzare” e “denazificare” l’Ucraina annunciata dal Presidente Vladimir Putin intanto procede su più fronti: verso Kiev ma soprattutto su Mariupol, città portuale sul Mar d’Azov. Qualora la Russia dovesse conquistarla unirebbe la striscia di terra che va dalla Crimea annessa nel 2014 al Donbass occupato dai filo-russi nello stesso anno. Arrivano intanto i primi aiuti, le armi dall’Europa e dagli Stati Uniti a Kiev. Il Presidente Zelensky ha smentito con un video la sua fuga in Polonia riportata da Mosca e ha condannato la Nato per non aver creato una No Fly Zone. Al vaglio di Europa e Stati Uniti l’ipotesi di nuove sanzioni contro la Russia. Nuove sanzioni, aveva avvisato Putin, potranno peggiorare la situazione.

ORE 22:30 – No Fly Zone della Russia – Alla TV di Stato russa affermano che la Russia potrebbe imporre una “no fly zone” sui cieli ucraini per bloccare l’afflusso di armi dall’Occidente. Lo scrive la giornalista di Daily Beast Julia Davis.

ORE 22:00 – Il negoziatore era una spia dell’esercito ucraino – Colpo di scena nella vicenda emersa in giornata su Denys Kirev. Inizialmente era emersa la notizia che il negoziatore, intervenuto al primo round di negoziati, fosse stata uccisa durante l’esecuzione di un arresto perché spia di Mosca. E invece, fa sapere l’esercito ucraino: “Durante l’esecuzione di compiti speciali, tre spie sono state uccise: Alexei Ivanovich, Chibineev Valery Viktorovich, Denis Borisovich Kireev. Sono morti difendendo l’Ucraina e il loro impegno ci ha avvicinato alla vittoria!”. L’esercito lo ha fatto sapere tramite un post su Twitter.

Ore 20:45 – 3mila americani pronti a partire volontari per l’Ucraina – Più di tremila americani avrebbero chiesto di far parte dell’esercito di volontari che intende combattere in Ucraina contro i russi. Lo scrive Washingtonexaminer.

Ore 20:30 – Biden: “Non siete nostri nemici” – Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha inviato un messaggio al popolo russo, pubblicato su Twitter dal dipartimento di Stato. “Ai cittadini della Russia: non siete nostri nemici – si legge nel messaggio – Non credo che vogliate una guerra sanguinosa e distruttiva contro l’Ucraina, un Paese e un popolo con cui condividete legami così profondi di famiglia, storia e cultura”. L’amministrazione ha invitato i cittadini statunitensi a lasciare la Russia.

ORE 20:00 – Bennet telefona a Zelensky – Il premier israeliano Naftali Bennet ha telefonato da Mosca al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’incontro di circa tre ore con il Presidente russo Putin. Israele potrebbe proporsi come il mediatore del conflitto: Tel Aviv si è espresso nei giorni scorsi contro la guerra senza mai perdere i contatti con Mosca.

ORE 19:00 – Sequestra ospedale psichiatrico – Sequestrate 679 persone a Borodyanka, a circa 60 chilometri da Kiev, dalle forze russe in un ospedale psichiatrico. Lo riferisce il governatore Oleksiy citato dal Guardian. “Sono persone con esigenze speciali, necessitano di aiuto costante, molti di loro sono stati costretti a letto per anni. Stanno finendo l’acqua e le medicine”. Gli assalitori sarebbero forze cecene.

ORE 18:30 – Negoziati lunedì a Brest – L’agenzia di stampa russa Interfax fa sapere che il terzo round di negoziati Ucraina-Russia si terrà lunedì a Brest, in Bielorussa, dove si tenne il secondo round dei colloqui senza arrivare a risultati decisivi.

ORE 18:15 – Aereo russo abbattuto a Chernihiv: IL VIDEO – È diventato virale nelle ultime ore il video di un aereo russo colpito e abbattuto nei pressi della città di Chernihiv, dove i combattimenti sono diventati più duri negli ultimi giorni. Il pilota sarebbe stato catturato.

ORE 18:00 – Premier Israeliano Bennet a Mosca da Putin – Il premier israeliano Naftali Bennett è volato in segreto a Mosca per un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin sulla guerra in Ucraina.ì secondo media dello Stato ebraico. Israele si è proposto come mediatore del conflitto in Ucraina.

ORE 17:45 – Allarme hacek in Italia – L’agenzia per la cyber sicurezza in Italia ha lanciato l’allarme e alzato il livello d’allerta. Domani domenica 6 marzo possibili attacchi hacker. Bersagli verosimili: siti istituzionali e aziende private.

ORE 17:30 – Croce Rossa: “Corridoi umanitari non aprono” – “Non inizierà oggi” l’uscita dei civili da Mariupol e Volnovakha attraversi i corridoi umanitari secondo il servizio stampa del Comitato Internazionale dell Croce Rossa (Circ). “Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa delle parti che dia una tregua ai civili dai combattimenti e consenta loro di spostarsi volontariamente in luoghi più sicuri”.

ORE 17:15 – Poroshenko: “Putin criminale di guerra” – L’ex Presidente ucraino Petro Poroshenko ha rilasciato un’intervista in esclusiva a SkyTg24: “Putin odia il mondo occidentale e nel suo mondo non c’è spazio per l’Europa. Io ho passato non so quante ore a negoziare con lui, pensa che i valori europei non abbiano motivo di esistere. Quello che ci serve è un aiuto per combattere e i soldati ucraini stanno dando la vita per difendere l’Europa dalle idee pazze di Putin. Non bisogna più aspettare per mandare aiuti, neanche un giorno”.

ORE 17:03 – 11.323 ucraini in Italia – Sono 11.323 i cittadini ucraini entrati in Italia finora, principalmente attraverso la frontiera terrestre al confine italo sloveno (dove sono stati registrati 6.867 ingressi): 5.620 donne, 1.198 uomini e 4.505 minori. Il dato – diffuso dal ministero dell’Interno – è aggiornato alle ore 8 di oggi e le principali destinazioni risultano essere Roma, Milano, Bologna e Napoli, dove vengono raggiunti familiari e conoscenti già presenti in Italia.

ORE 17:00 – “Tregua usata da Russia per bombardare”Il sindaco di Mariupol ha detto alla CNN che i russi hanno usato il cessate il fuoco umanitario per “uccidere il maggior numero di persone possibile a Mariupol” con tutte le armi a loro disposizione. Bombe, razzi e artiglieria.

ORE 16:45 – Zelensky: “Tregua subito” – Nuovo appello in un video messaggio del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “I corridoi umanitari devono entrare oggi a Mariupol e Volnovakha, per salvare donne, bambini e anziani e dare cibo e medicine a chi è rimasto. Stiamo facendo di tutto per far funzionare l’accordo”. Il Presidente ha detto che finora sono stati uccisi 10mila soldati russi – dati da prendere con cautela, oggetto di strumentalizzazione da Kiev come da Mosca in questa fase del conflitto. “È terribile, sono sono 18enni, ventenni, quasi bambini, soldati a cui non è stato spiegato che stavano andando a combattere. La Russia dovrebbe dargli un’altra possibilità”.

ORE 16:30 – Cina: “Stop ai combattimenti” – Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, in colloquio telefonico con il segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken ha spiegato che Pechino “incoraggia Usa, Nato, Ue e Russia a condurre dialoghi con pari dignità» e «ad affrontare le contraddizioni e i problemi accumulati nel corso degli anni».Wang ha invitato l’Occidente a «prestare attenzione all’impatto negativo della continua espansione verso est della Nato sulla sicurezza della Russia”.

ORE 16:00 – 400 evacuati a Volnovakha, rai russi continuano – Solo 400 persone sono state evacuate dalla città di Volnovakha. Il piano iniziale era quello di portare fuori dalla città tramite corridoi umanitari oltre 15mila persone. Il governatore regionale ha detto che le operazion sono state rese impossibili dagli attacchi russi. Fallita l’evacuazione di Mariupol per gli stessi motivi, secondo funzionari ucraini.

ORE 15:30 – 352 vittime civili – Per l’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite sono 351 le vittime civili in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Altri 707 civili sono rimasti feriti dal 24 febbraio alla mezzanotte di venerdì. L’ufficio Onu, che usa un metodo rigoroso e riporta solo le vittime confermate, ha detto di ritenere che le cifre reali siano considerevolmente più alte, “soprattutto nel territorio controllato dal governo e soprattutto negli ultimi giorni”. I funzionari ucraini hanno riportato numeri molto più alti, sempre molto diversi da quelli diffusi dalla Russia. I dati sono oggetto di forti strumentalizzazioni in questa fase del conflitto.

ORE 15:00 – La Rai sospende i servizi giornalistici dalla Russia – In seguito all’approvazione della normativa che prevede forti pene detentive per la pubblicazione di notizie ritenute false dalle autorità, a partire da oggi la Rai sospende i servizi giornalistici dei propri inviati e corrispondenti dalla Federazione Russa. La misura si rende necessaria al fine di tutelare la sicurezza dei giornalisti sul posto e la massima libertà nell’informazione relativa al Paese. Le notizie su quanto accade nella Federazione Russa verranno per il momento fornite sulla base di una pluralità di fonti da giornalisti dell’Azienda in servizio in Paesi vicini e nelle redazioni centrali in Italia.

ORE 14:45 – Falliti i corridoi umanitari – Per il Wall Street Journal l’accordo tra Russia e Ucraina sull’evacuazione dei civili dalle città assediate di Mariupol e Volnovakha è fallito, poiché Kiev ha accusato Mosca di aver violato il cessate il fuoco concordato.

ORE 14:30 – Putin accusa: “Sanzioni come dichiarazioni di guerra” – Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato a un evento in previsione della Giornata Internazionale delle donne, l’8 marzo. Ha definito le sanzioni alla Russia come una dichiarazione di guerra e avvertito che “l’istituzione di una no-fly zone sull’Ucraina da parte di un qualsiasi Paese sarà vista da Mosca come partecipazione diretta al conflitto armato”. Se l’Ucraina dovesse entrare nella NATO sarà scontro con la Russia, ha aggiunto. Ha anche annunciato che “sono state distrutte quasi tutte le infrastrutture militari dell’Ucraina e l’eliminazione della difesa aerea è stata praticamente completata”.

ORE 14:15 – Partito il corteo a Roma – È partito da Piazza della Repubblica il corteo organizzato a Roma dalla rete Pace e Disarmo contro la guerra e l’invasione russa in Ucraina.

ORE 14:00 – Eliminato negoziatore ucraino: “Era una spia” – Il negoziatore Denys Kireev che aveva partecipato al primo round di colloqui Ucraina-Russia è stato eliminato in un’operazione di arresto. Kireev per i servizi segreti era una spia di Mosca. A farlo sapere il deputato Olksiy Goncharenko.

ORE 13:45 – Salta l’evacuazione di Mariupol – Salta, rinviata, l’evacuazione dei civili dalla città di Mariupol, assediata dai russi, che doveva partire alle 10:00 italiane. L’operazione è stata rinviata per mancato rispetto del cessate il fuoco. “È stata rimandata per motivi di sicurezza”, dato che i russi “continuano a bombardare Mariupol e i suoi dintorni”, ha spiegato il Comune su Telegram invitando i cittadini che si erano radunati per uscire a tornare ai rifugi. I negoziati per un cessate il fuoco sono in corso per creare un corridoio umanitario. Ai corridoi umanitari aperti stamani in Ucraina a Mariupol e Volnovakha “non si è presentato nessuno”, l’accusa del ministro degli Esteri russo Lavrov. Per il ministero della Difesa a far fallire la tregua sono stati i “nazionalisti ucraini”.

ORE 13:25 – 1,5 milioni di rifugiati – Secondo le Nazioni Unite il numero dei rifugiati in fuga dall’invasione russa potrebbe raggiungere gli 1,5 milioni di persone entro il weekend. Al momento sono 1 milione e 300mila circa. “Questa è la crisi dei rifugiati più rapida che abbiamo visto in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale”, ha detto alla Reuters il capo dell’UNHCR Filippo Grandi

ORE 13:00 – Aeroflot blocca voli per l’estero – La compagnia russa Aeroflot ha annunciato la sospensione di tutti i suoi voli internazionali dall’8 marzo. Continueranno i voli interni alla Federazione e per la Bielorussia.

ORE 13:00 – Sequestrati beni per 140 milioni a oligarchi russi in Italia – L’Italia sequestra beni agli oligarchi russi per oltre 140 milioni di euro: ‘congelati’ yacht e ville da milioni di euro tra Sardegna, Liguria, Lombardia e Toscana. Colpiti gli uomini d’affari vicini a Putin: Mordaschov, Timchenko, Savchenko, Usmanov.

ORE 12:45 – Lavrov accusa Zelensky: “Militarista” – Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha tenuto una conferenza stampa. Ha accusato il Presidente dell’Ucraina: “Zelensky è dispiaciuto che la Nato non intervenga, vuol dire che non vuole risolvere il conflitto con la diplomazia. Cerca di provocare il conflitto contro la Russia con la partecipazione della Nato”. Lavrov ha definito Zelensky in preda a una “frenesia militarista”.

ORE 12:30 – Mosca lancia le Paralimpiadi parallele – Mosca, secondo il ministero dello Sport, starebbe organizzando le Paralimpiadi invernali parallele cui parteciperanno solo Russia e Bielorussia dopo l’esclusione dei comitati dai Giochi di Pechino 2022. La sede dovrebbe essere la città di Adler nei pressi di Sochi.

ORE 12:00 – Blinken in Polonia – Il Segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato in Polonia. Più di 780mila persone sono arrivate nel Paese dall’Ucraina. Incontrerà il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, il ministro degli Esteri Zbigniew Rau a Rzeszow.

ORE 11:45 – “Altri corridoi umanitari” – “Ci saranno ulteriori accordi con la Russia per creare corridoi umanitari per evacuare i civili dalle aree in prima linea”, ha dichiarato to il consigliere del ministero degli interni ucraino Anton Herashchenko.

ORE 11:20 – Congelata la villa di Usmanov in Costa Smeralda – La Guardia di finanza ha congelato una villa di lusso di proprietà del magnate russo-uzbeko del gas Alisher Usmanov del valore di 17 milioni di euro.

ORE 11:15 – “La Russia non è isolata” – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha chiarito che la Russia non è isolata. “L’Unione europea e gli Usa non rappresentano tutto il mondo”.

ORE 11:00 – Il 90% di Volnovakha danneggiato da bombe – Il parlamentare locale Dmytro Lubinets al Kyiev Independent ha dichiarato che il 90% di Volnovakha è danneggiata dai bombardamenti. “I cadaveri giacciono non raccolti e le persone che si nascondono nei rifugi stanno finendo il cibo”.

ORE 10:45 – Zelensky: “Chi può resti a combattere” – Nuovo video pubblicato sui social dal Presidente ucraino Volodymir Zelensky: “Siamo riusciti a ottenere un accordo per fornire assistenza a quelle città in Ucraina che si trovano nella situazione peggiore e terribile, Mariupol e Volnovakha, per salvare bambini, donne e anziani. Per fornire farmaci e cibo a chi sta lì in quei luoghi – ha dichiarato Zelensky – Le persone disposte a lasciare questi luoghi dovrebbero essere in grado di farlo ora utilizzando il corridoio umanitario, ma chi ha la forza e voglia deve rimanere e resistere al nemico”.

 

ORE 10:30 – Gazprom assicura il transito del gas – Il colosso dell’energia russo Gazprom ha reso noto che “il transito del gas attraverso l’Ucraina procede normalmente”. Lo ha scritto Bloomberg. Il flusso è quantificato oggi a 109,5 milioni di metri cubi al giorno.

ORE 11:00 – “Corridoi umanitari ancora chiusi” – Lo staff di Medici senza Frontiere che si trova ancora nei rifugi della città di Mariupol fa sapere però che l’apertura dei corridoi umanitari annunciata da Mosca per le 10:00 italiane ancora non è avvenuta. “I civili non possono rimanere bloccati in zona di guerra”, ha dichiarato Christine Jamet di MSF. “Le persone che cercano sicurezza devono poter fuggire senza la paura di essere coinvolte nelle violenze”.

ORE 10:16 – 200 fuori da Mariupol – Il governo ucraino ha fatto sapere che oggi saranno evacuate 200mila persone da Mariupol, oltre 15mila da Volnovakha. Possibile grazie all’accordo per due corridoi umanitari nelle due città da Ucraina e Russia.

ORE 10:00 – 10mila soldati russi morti – Secondo le forze armate ucraine sarebbero oltre 10mila i soldati russi morti dall’inizio dell’invasione. Secondo Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino, la Russia ha messo in atto “orribili tattiche» per massimizzare i danni ai civili: «bombarda aree residenziali e infrastrutture critiche, minaccia impianti nucleari”. Oltre 66mila uomini sono tornati in Ucraina dall’estero per combattere. I numeri in questa fase della guerra sono da prendere per le pinze, spesso strumenti di propaganda da una parte e dall’altra. E infatti i dati trasmessi da Kiev e Mosca sono molto lontani.

ORE 9:45 – “Pronti a evacuare Mariupol” – Il capo dell’amministrazione militare della regione di Donetsk, Pavlo Kirilenko, ha confermato che il cessate il fuoco è iniziato alle 9 ora locale (8 ora italiana). Alle 10 italiane, le 9 locali, inizierà l’evacuazione dei civili e finirà alle 15 italiane. Non sono chiare le condizioni dell’accordo sul corridoio umanitario, anche su quello sulla città di Volnovahka.

ORE 9:00 – Russi avanzano – Il ministero della Difesa russo fa sapere di aver preso il controllo di Preobrazhenka, Komsomolske, Zahorne, Dorozhnyanka e altre località. I separatisti filo-russi delle Regioni del Donbass avrebbero invece raggiunto la linea Bohuslavka – Telmakhovka – Kalynivka”.

ORE 8:30 – Attacchi diminuiti, città circondate – Secondo il ministero della Difesa britannico il tasso di attacchi è diminuito nelle ultime ore. Per l’intelligence è possibile che Kharkiv, Chernihiv e Mariupol siano circondate dai russi- “Le forze russe stanno probabilmente avanzando nella città portuale meridionale di Mykolaiv. C’è una possibilità realistica che alcune forze tenteranno di aggirare la città per dare la priorità alla progressione verso Odessa”.

ORE 8:30 – Alle porte di Kiev – Il convoglio militare russo sarebbe a 15 chilometri dalla capitale Kiev.

ORE 8:00 – Assedio Mariupol – Si stringe sempre di più l’assedio su Mariupol secondo quanto comunicato dal ministero della difesa di Mosca.

ORE 7:35 – Tregua per corridoi umanitari – Il ministero degli Esteri russo ha annunciato il cessate il fuoco temporaneo dalle 10 di sabato 5 marzo (ora di Mosca, le 8 in Italia), per permettere l’apertura di corridoi umanitari e l’evacuazione dei civili da Mariupol and Volnovakha. Mariupol è assediata da giorni.

ORE 5:00 – Consegnato il 70% delle armi da USA – Secondo il New York Times gli Stati Uniti hanno consegnato circa il 70% delle armi previste nel pacchetto da 350 milioni di dollari approvato da Joe Biden per aiutare l’Ucraina. Per il Washington Post gli USA hanno cominciato ad armare Kiev già dagli inizi di dicembre.

ORE 5:00 – 500 missili – Per il Pentagono la Russia ha lanciato 500 missili dall’inizio dell’invasione.

ORE 3:45 – Mariupol sotto assedio – La città di Mariupol, porto importante sul Mare di Azov, punto strategico tra il Donbass e la Crimea, è sotto assedio. Il sindaco Vadim Boitchenko ha definito la situazione impietosa.

ORE 2:00 – Kiev arruola i piccoli droni – Scrive Ap che l’esercito di Kiev, con un appello su Facebook, ha chiamato a raccolta i civili proprietari e piloti di piccoli droni per utilizzare i mini-velivoli nelle attività di controllo e spionaggio delle truppe russe.

ORE 1:45 – Russi verso seconda centrale nucleare dell’Ucraina – L’ambasciatrice USA all’Onu ha dichiarato che le forze russe si stanno avvicinando alla seconda centrale nucleare più grande dell’Ucraina, il giorno dopo l’attacco a Zaporizhzhia. Si tratterebbe della centrale nucleare di Yuzhnoukrainsk nell’oblast di Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale.

ORE 0:45 – Tramissioni sospese – Anche l’emittente televisiva americana ABC ha interrotto le trasmissioni dalla Russia dopo BBC, CBC, Bloomber e CNN. Le decisioni dopo la nuova legge sui media che prevede fino a 15 anni di carcere per notizie ritenute false.

ORE 0:20 – Il messaggio di Zelensky – Il Presidente Volodymyr Zelensky posta un video su Instagram: “Ogni due giorni dicono che sono scappato dall’Ucraina, da Kiev. Ma sono qua, lo vedete, al mio posto”. Mosca ieri aveva dato la notizia della fuga in Polonia del presidente. “Nessuno è scappato da nessuna parte, stiamo lavorando”. Oggi parlerà in videoconferenza al Senato degli Stati Uniti. Ha condannato il rifiuto della Nato a creare una No Fly Zone sull’Ucraina.

 

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.