Andrea Agassi, ex tennista numero uno del mondo, entra a gamba tesissima su Jannik Sinner, in merito al ritiro di quest’ultimo nel match del Roland Garros contro Cerundolo: “Se crolli dopo un’ora e 45 minuti in campo, non hai scuse“. L’ex tennista non fa dunque sconti all’azzurro, vittima di un vero e proprio crollo al terzo set contro l’argentino.

Le parole di Agassi

Andrea Agassi si è detto dunque molto sorpreso di quanto è successo a Parigi: “L’eliminazione di Sinner è stata una cosa enorme, e non so se sia stata evidenziata abbastanza. Quando giocavo io, era come se avessi un orologio fisico, potevo giocare anche 4 ore. Poi, se le condizioni erano particolarmente dure, scendevo a 3 ore e 45, non cambiava molto. Se invece c’erano condizioni ideali, potevo arrivare addirittura a 4 ore e 10, e credo che questo succeda per ogni giocatore. Un anno fa, Sinner ha giocato la finale qui, stando in campo per 5 ore e mezza. Quest’anno, ha ceduto per il caldo dopo solo un’ora e 45 minuti: c’è una differenza enorme tra essere in forma ed essere preparati, e lui evidentemente non lo era“.

“Una preparazione sbagliata”

Dopo aver analizzato il ritiro di Sinner e i relativi errori nella gestione delle forze, Agassi ha puntato il dito contro l’azzurro accusandolo di possedere una preparazione “lacunosa“: “E’ evidente che ci sia stato uno sbaglio durante la preparazione e Jannik deve fare qualcosa per rimediare. Non dico che non lavori abbastanza duramente, ma oggi la preparazione e il recupero sono gestiti a livello scientifico, con medici e figure di ogni tipo. Ovviamente, non posso sapere con certezza quello che è successo, magari è stato un problema di idratazione, ma per quello occorre prepararsi anche prima. Quando per esempio andavo a giocare in Australia al meglio dei 5 set, bevevo tra i 10 e i 12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti al match. In questo momento, mi sento in dovere di mettere in discussione ciò che assume Sinner e se lo sta facendo correttamente. Deve capire cosa deve cambiare, forse è bene che inserisca qualche altra persona nel suo team, magari è una questione legata all’idratazione. In questo momento è il più forte di tutti, so che può giocare per 5 ore e mezza. Non può andare a sbattere contro un muro dopo un’ora e 45 minuti, non ci sono scuse“, ha poi concluso l’ex tennista.