Lo sfogo dopo l'eliminazione dal Roland Garros
Sabalenka, i 10 game di fila persi e quel buco nero incubo dei tennisti: “Stufa di perdere perché dominata dalle emozioni, ora spaccherà tutto in stanza”
La numero 1 al mondo crolla dopo la rimonta subita ai quarti del Roland Garros: “Sono in un buco nero mentale”
Aryna Sabalenka, eliminata ai Quarti di finale del Roland Garros da Diana Shnaider, crolla in conferenza stampa: “In questo momento vorrei solo smettere con il tennis“, queste le parole a caldo della tennista numero 1 del mondo, che si è presentata ai microfoni in un evidente stato di frustrazione, ancora sotto shock per una sconfitta che una come lei fa sicuramente fatica a spiegarsi. Si perché contro la tennista russa, Aryna aveva la partita in mano, essendo avanti per 5-3 nel secondo set e al servizio per chiudere l’incontro. Da lì, qualcosa si è rotto, con la numero 1 che ha perso dieci game consecutivi, aprendo le porte alla rimonta di Shnaider e vedendo così sfumare, ancora una volta, il sogno di conquistare il Roland Garros, l’unico Slam sulla terra rossa che non è ancora riuscita ad aggiudicarsi.
“Sto attraversando un buco nero”
E’ la stessa Sabalenka, durante l’intervista, a provare a spiegare il motivo del crollo: “Ho avuto grandi opportunità per poter chiudere la partita nel secondo set, ma le ho sprecate e Shanider ha cominciato a giocare con grande determinazione. Dopo quel parziale non sono più riuscita a rientrare in partita, credo di essere caduta in un profondo buco nero senza riuscire a uscirne. Non ricordo neanche l’ultima volta che ho perso dieci game di fila“. Parole molto dure per un’atleta che negli ultimi anni è stata abituata ad occupare sempre le più alte posizioni della classifica Atp. Parole, che fotografano alla perfezione il blackout avuto dalla numero 1 sul Philippe-Chatrier.
In guerra con sé stessa
Nell’analisi della sconfitta, Sabalenka non cerca alcun alibi, tornando anzi più volte su un aspetto che ritiene ormai un proprio limite da superare: “Forse penso troppo a non sbagliare, perché inizio a rimuginare, divento troppo emotiva e alla fine finisco per perdere il controllo. Commetti degli errori banali, sprechi delle occasioni, e dall’altra parte l’avversaria prende fiducia, giocando più libera ed aggressiva“. Questo, è un problema che Aryna conosce fin troppo bene e che, secondo lei, si presenta soprattutto nei momenti decisivi degli Slam sulla terra e sull’erba: “Sono stufa di perdere partite perché mi lascio dominare dalle emozioni, devo capire cosa succede nella mia testa in quei momenti“.
“Domani distruggerò tutto”
La delusione per questa sconfitta evitabile è lampante, anche se nel finale dell’intervista torna anche quell’accenno di ironia che da sempre accompagna Sabalenka. E lo si può notare nella risposta alla domanda su come pensa di superare una sconfitta così pesante: “Ciò che non ci uccide ci fortifica, giusto? Anzi, credo proprio di aver trovato un modo per reagire: avete presente quelle stanze dove si entra per distruggere tutto? Probabilmente passerò l’intera giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) lì dentro a spaccare qualcosa, potrà funzionare come no“.
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