L’epidemia di coronavirus ha accelerato in tutto il mondo, tanto che l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha alzato il livello di rischio a una potenziale pandemia. “Dobbiamo concentrarci sul contenimento (della nuova epidemia di coronavirus, ndr), mentre facciamo tutto il possibile per prepararci a una possibile pandemia”, ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

In particolare, l’Oms ha giudicato “molto preoccupante (…) l’improvviso aumento” di nuovi casi in Italia, Corea del Sud e Iran. L’Italia è il terzo paese al mondo per numero di contagi (oltre 200 i casi confermati e 7 decessi). Tuttavia, ha osservato un rallentamento della diffusione in Cina, il paese di origine del virus, dall’inizio di febbraio.

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA EPIDEMIA E PANDEMIA – Entrambe le parole epidemia e pandemia riguardano malattie infettive causati da agenti che entrano in contatto con l’individuo, come può essere appunto il coronavirus. La differenza sta non nella gravità della malattia, ma nella sua diffusione geografica. Come ricorda infatti l’Istituto Superiore della Sanità le malattie infettive possono essere più o meno contagiose, potendo diffondere in forma sporadica, epidemica, endemica o pandemica.

Un caso sporadico si manifesta si manifesta in una popolazione in cui una certa malattia non è sempre presente, mentre una malattia può essere definita endemica quando l’agente, che può essere un virus, è stabilmente presente e circola tra la popolazione con un numero di casi più o meno elevati, ma distribuito uniformemente nel tempo.

L’epidemia invece si manifesta quando il numero di casi infetti aumenta in breve tempo esponenzialmente, interessando in una particolare un numero elevato di persone, superiore alla media, per una certa comunità.

Per parlare di pandemia (dal greco pan-demos, “tutto il popolo”), l’OMS parla di un agente patogeno per il quale le persone non hanno immunità e che si diffonde con grande rapidità e facilità in una zona più vasta rispetto a quella solitamente interessata da una ‘semplice’ epidemia.