È stato fissato per il prossimo 2 marzo 2022 il processo a carico di 13 persone, tra cui i leader storici di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, accusati dell’irruzione nella sede della Cgil avvenuta il 9 ottobre scorso nel corso di una manifestazione indetta per protestare contro l’obbligo del Green pass a Roma. Quel sabato si consumò la più dura e violenta protesta contro la certificazione dalla sua adozione la scorsa estate.

I manifestanti si riunirono a Piazza del Popolo. Il sit in era stato autorizzato ma non il corteo nel centro della capitale. Dopo i discorsi dal palco l’inizio delle tensioni. Lanci di oggetti e manganellate già nella stessa Piazza del Popolo. Camionette aggredite. Forze dell’ordine che indietreggiarono all’avanzare dei manifestanti. Furono ore di assedio nel centro della città.

A immortalare le tensioni e le devastazioni tante immagini, video ripresi dagli stessi agitatori della manifestazione. Molti dei contenuti avevano cominciato a girare sui gruppi No Vax e No Green Pass tramite i quali la manifestazione era stata organizzata. A Roma arrivarono a migliaia da tutta Italia. Piazza del Popolo era quasi piena. Centinaia di striscioni e cori contro la dittatura sanitaria e la negazione della libertà imposta dalle restrizioni anti-contagio.

Le tensioni arrivarono fino a Palazzo Chigi, presidiato dalle forze dell’ordine. Le immagini più cruente furono riprese però proprio dalla sede del sindacato nel centro di Roma. Il gip ha accolto la richiesta di giudizio immediato, che porta il procedimento direttamente in aula, avanzata dalla Procura. Le accuse nei confronti degli imputati, a seconda delle posizioni, sono di istigazione a delinquere, devastazione e resistenza a pubblico ufficiale.

Solo qualche giorno fa, l’avvocato di Fiore Nicola Trisciuoglio, aveva fatto sapere all’AdnKronos: “Un uomo detenuto nella cella del carcere di Poggioreale, dove è recluso Roberto Fiore, è risultato positivo al Covid 19. Il che, considerate le patologie del presidente di Forza Nuova già compiutamente certificate nella relazione medica della professoressa Carmela Rescigno (ipertensione arteriosa resistente a terapia farmacologica ed obesità) e ignorate totalmente dalla Procura e dal Gip del Tribunale di Roma, significa un attentato alla sua vita”.

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.