Forza Nuova lo ha annunciato – anche dopo le manifestazioni, gli scontri e gli arresti di sabato nel centro di Roma – che “la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi, fino a che il Green Pass non verrà ritirato definitivamente”. Con o senza di noi perché in piazza, con movimenti di estrema destra, anche una galassia non definita che si alimenta e comunica sui gruppi Telegram e grida al Nazismo, alla dittatura sanitaria. Venerdì 15 ottobre entra in vigore l’estensione del Green Pass per lavoratori pubblici e privati. E la tensione – dopo i fatti di sabato in centro a Roma, gli scontri con la polizia, le camionette assaltate, la sede della CGIL vandalizzata – è ancora alta.

I fatti di sabato rientrerebbero in un disegno pre-ordinato, secondo diversi giornali. Repubblica parla di un popolo liquido di sigle come “3V”, “Ancora Italia”, “Fronte del dissenso”, “Non nuocere”, “Basta dittatura”. Gli arresti sono stati 12 in tutto. Le accuse sono di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Sei arrestati in flagranza e sei nella notte con arresto differito. La metà degli arrestati per le aggressioni e gli scontri di sabato non è nota per militanza politica. Le posizioni sono al vaglio della Procura della Repubblica di Roma.

I più noti sono Roberto Fiore e Giuliano Castellino, entrambi di Forza Nuova. Il primo, 62 anni, un passato nelle associazioni sovversive nere degli anni Settanta (ricercato e condannato per questo reato, con pena mai scontata e prescritta durante gli anni di latitanza all’estero), eletto al Parlamento Europeo tra il 2008 e il 2009. Il secondo, leader romano del gruppo, che ha arringato Piazza del Popolo dove nel primo pomeriggio si era riunito il sit-in autorizzato sfociato nel corteo non autorizzato fino all’assalto alla sede della CGIL e ai disordini per le strade del centro fino a Palazzo Chigi. Entrambi si vedono in alcuni video sulle scale del sindacato durante l’assalto.

Altro esponente è Luigi Aronica detto “Er Pantera di Monteverde”, 65 anni, cresciuto nella sede romana del Fuan, l’organizzazione universitaria del Movimento Sociale Italiano quindi passato ai Nucleo Armati Rivoluzionari. Oggi in Forza Nuova. Biagio Passaro, 46 anni, manager di una catena di pizzerie, è considerato leader di “Io apro”, il movimento di protesta di attività commerciali e di ristorazione che sfiancate dalla crisi covid spingevano per aprire anche durante le fasi più critiche della pandemia.

Oltrea a questi anche Pamela Testa, volto nuovo della contestazione, militanti di Militia, un uomo di settant’anni, uno di 58 e un altro di 54. L’avvocato Carlo Taormina ha annunciato che difenderà cinque arrestati. Il bilancio della giornata di sabato riporta 38 agenti feriti, 600 manifestanti identificati. Il Partito Democratico presenterà oggi alla Camera una mozione urgente per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti. L’iniziativa sembra avere l’appoggio del Movimento 5 Stelle e Forza Italia ma è bocciata da Fratelli d’Italia. La leader Giorgia Meloni, pur esprimendo solidarietà e vicinanza a forze dell’ordine e CGIL, ha commentato dalla Spagna, all’incontro nazionale del partito Vox, di estrema destra e sovranista e con nostalgie franquiste, così: “È sicuramente violenza e squadrismo, poi la matrice non la conosco. Nel senso che non so quale fosse la matrice di questa manifestazione, sarà fascista, non sarà fascista, non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre”,

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.