Venerdì 15 ottobre era attesa la paralisi per l’inizio del green pass obbligatorio anche a lavoro. La giornata tuttavia si è svolta in maniera pacifica e senza troppi disagi. Ora è la volta del sabato, che potrebbe rivelarsi molto caldo. L’attenzione è tutta puntata sulla grande manifestazione della Cgil a Roma che porterà in piazza San Giovanni circa 50 mila persone: l’obiettivo è quello di rispondere, in maniera assolutamente pacifica, all’assalto neofascista alla sede della Cgil nella Capitale. Le forze dell’ordine temono la presenza di infiltrati, di No Green pass, No vax, neofascisti o più in generale estremisti anche se non ci sono certezze che tutto questo possa davvero accadere.

Tutto dovrebbe procedere tranquillamente, salvo imprevisti. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, intanto, per evitare il disastro avvenuto a Roma, ha deciso di giocare d’anticipo coprendo gli obiettivi sensibili, blindando le sedi istituzioni e i seggi elettorali (visto che domattina si andrà a votare per il ballottaggio, tra l’altro proprio a Roma). A questo si aggiunga la necessità di sorvegliare l’arrivo e il deflusso dei tifosi che arriveranno nella Capitale per l’attesissima partita Lazio-Inter. Insomma un week end in cui l’attenzione su Roma è altissima.
Per Lamorgese potrebbe essere una sorta di prova generale per il G20 . A San Giovannni sono stati schierati 5mila agenti. La manifestazione della Cgil inizierà alle 14 a Roma e non avrà simboli di partito e non sarà consentito a nessun politico di parlare dal palco. Il motivo? Il silenzio elettorale, a poche ore dall’apertura delle urne per le elezioni comunali.

La situazione potrebbe essere diversa a Milano dove è in programma un raduno alle 17 a Piazza Fontana. Il comitato ‘No Green pass Milano’ però non ha trovato l’accordo con la questura per il corteo. Secondo i promotori della manifestazione, l’intesa sarebbe saltata già sabato 2 ottobre, quando “dopo essere usciti con un accordo da Fatebenefratelli che prevedeva un percorso concordato e la sospensione del Daspo a tutti quelli che lo avevano ricevuto, la Questura ha di fatto rinnegato tutto dopo poche ore”, mentre la seconda volta sarebbe stata oggi.

La richiesta degli organizzatori a coloro che intendono partecipare è di fare attenzione “ai provocatori che ci immaginiamo saranno ancora più numerosi delle volte precedenti”. Per il comitato “evidentemente l’obiettivo per qualcuno non è quello di avere manifestazioni pacifiche ma esattamente il contrario”. La sorveglianza ad edifici particolarmente significativi come il tribunale, la prefettura, ma anche le sedi di partiti politici e sindacati, le redazioni dei media, e altri possibili obiettivi scientifici è stata rafforzata. L’obiettivo è quello di evitare che le scene viste sabato scorso a Roma possano ripetersi.

Avendo ritirato la richiesta di preavviso, a seguito della trattativa saltata, la manifestazione dei No Green pass di Milano risulta non autorizzata. Come riportato da Open, quello che rassicura è che il clima di Milano è certamente meno teso di quello romano: i numeri non sono quelli della Capitale, la piazza è meno politicizzata e soprattutto più frammentata. Nei cortei si alternano No Green pass, No Vax, anarchici ed estrema destra (mentre a Roma sono i neofascisti a guidare le proteste). E nell’assaggio di ieri – con gli studenti in protesta alla Statale, il corteo improvvisato dei No Green pass con 400 persone, i tranvieri che hanno fatto picchetti nei depositi Atm e i No vax all’Arco della Pace – è emersa tutta la frammentarietà del gruppo contrario alla certificazione verde anti-Covid. Ieri nessun problema rilevante, nessun disagio particolare sul fronte trasporti e ordine pubblico.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.