Meloni e Tajani: "L’Italia pretende inoltre le scuse"
Ben Gvir inguaia Israele, il video dove umilia gli attivisti della Flotilla e l’ira di Netanyahu e Gideon Sa’ar: “Hai rovinato sforzi enormi”
Lo ha fatto ancora, questa volta non con i detenuti palestinesi ma con gli attivisti della Global Samud Flotilla fermati nei giorni scorsi mentre navigavano verso Gaza. Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliano, imbarazza il governo guidato da Benjamin Netanyahu. Le immagini, diventate virali sui social nel giro di pochi minuti, immortalano gli attivisti, tra cui figurano 29 cittadini italiani, in ginocchio e con le mani legate dietro la schiena. Siamo nel porto israeliano di Ashdod dove i 430 attivisti fermati nel Mediterraneo orientale sono stati trasferiti su navi israeliane. Una donna, alla vista di Ben Gvir, urla “Free Palestine” e viene bloccata e immobilizzata dagli agenti dello Shin Bet, il servizio di sicurezza interno.
Ben Gvir: “Chiedo a Bibi di consegnarmeli”
“Guardate come sono ridotti ora. Non eroi, sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo” commenta Ben Gvir mentre sventola la bandiera israeliana e deride e umilia gli attivisti fermati. Poi aggiunge: “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa”. Parole che scatenano l’immediata reazione del governo italiano, con la Farnesina che convoca per l’ennesima volta l’ambasciatore, ma anche la veemente reazione del ministro degli esterni dell’esecutivo guidato da Netanyahu.
“Tu non sei il volto di Israele”
Durissime le parole di Gideon Sa’ar: “Tu (Ben Gvir, ndr) non sei il volto di Israele. Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai gettato alle ortiche sforzi enormi, professionali e di successo compiuti da molti, dai soldati delle forze armate fino ai dipendenti del ministro degli Esteri”.
Immediata la replica del diretto interessato: “C’è chi nel governo ancora non ha capito come ci si deve comportare con i sostenitori del terrorismo. Ci si aspetta dal ministro degli Esteri di Israele che capisca che Israele ha smesso di essere un bambino da prendere a schiaffi. Chi arriva nel nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non gli daremo l’altra guancia”.
A stroncare Ben Gvir anche il premier Netanyahu: “Israele – precisa – ha tutto il diritto di impedire alle Flotille provocatorie guidate da sostenitori dell’organizzazione terroristica Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il ministro Ben Gvir ha trattato gli attivisti della Flotilla non è in linea con i valori e le norme dello Stato di Israele. Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile” conclude Netanyahu.
Meloni: “Inaccettabile, mostrato disprezzo per richieste governo”
In Italia la premier Giorgia Meloni definisce “inaccettabili” le immagini che vedono protagonista il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano. “È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona. Il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti. L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano. Per questi motivi, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”.
Tajani ha annunciato che due italiani – il deputato M5S Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani – dovrebbero rientrare in Italia già questa sera. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si rivolge direttamente a Ben Gvir: “Noi ci vantiamo di altro, ministro. Ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali e non abbiamo l’abitudine di arrestare le persone in acque internazionali ma semmai di soccorrerle se ne hanno bisogno. Non penso che con atteggiamenti di questo tipo si faccia il bene di Israele”.
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