La Congregazione per la Dottrina della Fede, il massimo organo teologico cattolico, fa sapere che la Chiesa non dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso. La formula scelta è la risposta ad un quesito che a quanto si è appreso proviene da ambienti cattolici tedeschi. La risposta è netta: “non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso”.

La risposta è accompagnata da un’ampia spiegazione teologica, in cui si precisa che se la benedizione – in quanto ‘sacramentale’ cioè atto liturgico sacro – non è ammessa, allo stesso tempo “non intende essere un’ingiusta discriminazione”. Da un lato la Chiesa “dichiara illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le unioni” omosessuali, però non cessa di accogliere le singole persone omosessuali. La formula è: la Chiesa “benedice l’uomo peccatore” ma non può dichiarare lecito il peccato che qui è sotto forma di una “scelta ed una prassi di vita che non possono essere riconosciute come oggettivamente ordinate ai disegni rivelati di Dio”.

L’ultima riga del documento spiega che Papa Francesco ne ha espressamente approvato il contenuto, e le firme sono del cardinale Luis Ladaria, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, gesuita, del segretario mons. Giacomo Morandi. Nulla di nuovo dal punto di vista della dottrina: nelle sue dichiarazioni pubbliche a giornalisti e televisioni, Papa Francesco apre le porte ai singoli omosessuali, divorziati, risposati, ed alle unioni civili. Ma quanto ad una ‘legalizzazione’ ecclesiale non ci sono spiragli: il peccato è peccato perché la Chiesa vede il matrimonio tra un uomo ed una donna, indissolubile, con figli, come un’istituzione voluta da Dio e basata sulla legge naturale. Mai modificabile.

Giornalista e saggista specializzato su temi etici, politici, religiosi, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato, tra l’altro, Geopolitica della Chiesa cattolica (Laterza 2006), Ratzinger per non credenti (Laterza 2007), Preti sul lettino (Giunti, 2010), 7 Regole per una parrocchia felice (Edb 2016).