Beppe Grillo infierisce, con la sua consueta ironica, su quel che resta del Partito Democratico, ancora scosso dalle dimissioni improvvise del segretario Nicola Zingaretti e in preda ad una crisi di nervi nella lotta tra correnti in vista dell’Assemblea nazionale del 13 e 14 marzo, che potrebbe concludersi con la nomina di un ‘reggente’.

In un video pubblicato sul suo blog, il co-fondatore e garante del Movimento 5 Stelle si è proposto come “segretario elevato del Pd”. Non solo: il comico genovese ha lanciato una seconda provocazione sottolineando di volersi iscrivere e e portare avanti insieme un grande progetto comune. Tutti i partiti mettano 2050 nel simbolo”.

Grillo, nel suo solito stile ironico e surreale, parla di fatto di una scelta di responsabilità: “Ve lo dico seriamente, mi iscrivo e portiamo avanti insieme, di là ci sarà Conte, di là ci sarà Salvini, ci sarà la Meloni, tutte le forze politiche dovranno convergere su questo progetto comune e così ne usciremo alla grande”.

Il garante dei pentastellati ricorda nel video come qualche anno fa si era effettivamente iscritto al Pd nella sezione di Arzachena ma “poi mi dettero indietro i soldi e la tessera e Fassino fece la sua premonizione dicendo: si prenda, si faccia un partito”.

Nel suo video, intitolato ‘Elevata supplica’, Grillo ricorda come nell’attuale situazione politica vedo la situazione del Partito democratico, vedo la nostra, vedo una coalizione di forze antagoniste che devono governare insieme, capitanate da una personalità diciamo straordinaria come può essere Draghi, però tutto questo per la pandemia. Se non ci fosse la pandemia non avremmo fatto un governo così, non staremmo insieme, io non sarei qui a dirvi quello che vi sto per dire”.

Per Grillo dunque bisogna “riprogettare tutto, non possiamo farci concorrenza, destra, sinistra. La concorrenza – secondo il fondatore dei 5 Stelle – non funziona più, non funziona nell’evoluzione, non funziona, proprio nella legge della termodinamica. Siamo nel caos ma il caos è creativo, quindi ho visto questo partito, il partito democratico che va via una buona persona. E’ nauseata un po’ da tutto come siamo un po’ tutti nauseati dalla politica, dai partiti. Forse c’è un momento di riflessione, il Pd deve avere una narrazione deve, avere un progetto, io non ho mai sentito parole come transizione, ecologia, energie rinnovabili, eppure sono tutte cose che sono sul piatto adesso”.

Quindi con uno sguardo proiettato al futuro Grillo si candida: “Se mi vengo, faccio il segretario, vi ripeto, del partito democratico elevato, ci mettiamo 2050 nel simbolo, io ci sto un anno, un annetto, Conte sta di là un annetto, parliamo con tutti e facciamo dei progetti comuni. Questa è l’idea che mi è venuta stanotte! Ecco perché non dormo e quindi dovrò prendermi dei tranquillanti, grazie”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia