Una vera ossessione. Per l’universo No Green Pass l’idea di bloccare le autostrade e in generale la circolazione stradale è un pallino che però, come mostra la cronaca, si è fino ad oggi scontrata con l’evidenza dei fatti di manifestazioni rimaste più sul web che sull’asfalto, disertate da gran parte del mondo dell’autotrasporto e disconosciute dai sindacati di categoria.

Ma ecco che, sempre grazie alle solite chat Telegram, i No Green Pass ci riprovano. A partire da oggi e fino al ritiro e revoca del certificato verde, è stato annunciato infatti un blocco stradale.

Dal 15 ottobre nessuno deve lavorare più finché non distruggiamo la dittatura intera, non solo il certificato schiavitù“, si legge in una delle tante chat No Vax e No Green Pass presenti su Telegram.

Un appello, quello per il blocco stradale, annunciato anche dal movimento IoApro, che ha visto finire arrestato uno dei suoi leader, Biagio Passaro, protagonista dell’assalto alla sede romana della Cgil sabato scorso.

Per martedì 12 Ottobre la richiesta è quella di “munirsi di viveri e coperte” si legge nel post del blocco promosso da IoApro, Movimento Italia unita #StopEuropa e Camionisti #NoGreenPass, che invitano “tutti i cittadini liberi a partecipare e sostenere”.

“Fino a che il green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”, si legge invece in un altro gruppo Telegram, in un comunicato firmato dagli esponenti di Forza Nuova Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo, Stefano Saija.

Come noto una manifestazione simile a quella del blocco stradale annunciato per oggi era stata organizzata già lo scorso 27 settembre, con risultati a dir poco scarsi.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia