Situazione emergenziale nelle carceri della Bolivia. Il direttore nazionale del sistema penitenziario Clemente Silva ha riferito che 91 detenuti sono risultati positivi. Molti sono guariti dalla malattia. Il covid-19 è entrato nelle carceri di sei dipartimenti del Paese Sudamericano. Il caso desta una certa preoccupazione visto i ritmi del contagio che non accennano a rallentare in America latina e contando la difficoltà nel contenere la diffusione del virus negli istituti penitenziari.

Abbiamo 91 persone private di libertà che sono positive, 99 sospetti e 59 che sono guariti. Covid-19 è entrata nelle strutture carcerarie di sei dipartimenti, i dipartimenti nei quali non è ancora entrata sono Pando, Potosì e Tarija”, ha detto Silva parlando al canale Cadena A.

Il viceministro dell’Interno, Javier Issa, ha aggiunto che l’arrivo del coronavirus nelle carceri “è abbastanza preoccupante” ed è avvenuto nonostante il fatto che, proprio a causa della pandemia, le visite alle carceri siano state sospese. La prigione di San Pedro della capitale La Paz sta indagando su come è entrato il virus, dopo che negli ultimi giorni nella struttura sono morte sette persone, sei delle quali sospettate di avere il coronavirus.

Il ministero dell’interno ha fatto sapere di aver rafforzato le misure di sicurezza per proteggere i 18mila detenuti nelle carceri del Paese. “Vengono rafforzati i protocolli di biosicurezza, con la consegna di forniture di protezione e strumenti per la pulizia e la disinfezione dei padiglioni e di tutti gli ambienti delle strutture carcerarie”, ha riferito il viceministro della Sicurezza cittadina, Wilson Santamaria, sottolineando che sarà garantita la fornitura di tute, guanti in lattice, mascherine, gel alcolici e detergenti.

Secondo la Johns Hopkins University sono 42.984 i contagiati in Bolivia, 1.577 i morti a causa del covid-19.

Redazione