La Campania in questo momento è in una situazione “grave”, con alcune strutture ospedaliere a Napoli “affollate e con i medici sotto stress”. A fare un quadro della situazione dell’emergenza Covid è Antonio Chirianni, ex presidente della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e primario emerito di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliera dei Colli-Presidio Cotugno di Napoli.

In una intervista all’AdnKronos Chirianni, mentre la Campania ‘balla’ tra zona gialla, arancione e rossa, la decisione sarà presa probabilmente questa serata in base ai nuovi dati che saranno esaminati dalla Cabina di Regia con il Cts, lancia il suo allarme.

Per il medico “la possibilità che la Campania passi dalla zona gialla a quella arancione cambia poco o nulla se non vengono rispettate e non si fanno rispettare le misure e le regole previste dal Governo”. Chirianni è particolarmente critico sul “messaggio sbagliato” che è passato nei giorni scorsi, perché “la zona gialla non vuol dire semaforo verde, non vuol dire puoi fare quello che vuoi. Io abito in centro a Napoli e le immagini della folla in Via Toledo nel weekend sono vere. Così non va”.

Per Chirianni adesso occorre “più rigore ma anche più attenzione da parte della politica che deve dare messaggi precisi alla popolazione senza perdersi in polemiche che, soprattutto oggi, non servono a nessuno”.

LA STRETTA DELLA REGIONE – Oggi intanto verrà pubblicata la nuova ordinanza, la numero 90, con misure ancor più restrittive per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Da alcuni comuni che entreranno in zona rossa alle zone più frequentate delle città dove ci sarà un accesso limitato con un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine. C’è poi la questione scuola: l’ordinanza attuale, la numero 89, è in vigore fino a lunedì 14 novembre e prevede la didattica a distanza dalle elementari alle superiori.

L’Unità di Crisi regionale è a lavoro per l’istituzione di zone rosse nelle città della Campania dove si registra un livello alto di contagi e dove è indispensabile una drastica riduzione della mobilità, in coordinamento con le Prefetture competenti e con i Comuni per garantire l’indispensabile impiego delle Forze dell’Ordine per il controllo sui territori.

Si stanno anche definendo misure di limitazione, per attività commerciali non essenziali, nei fine settimana. Tali decisioni saranno assunte sulla base della valutazione tecnica dell’Unità di crisi regionale e degli epidemiologi che ne fanno parte.

Ieri al al termine della riunione di coordinamento interforzepresieduta dal prefetto Marco Valentini alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine è stato deciso l’accesso limitato e controlli intensificati in quattro zone considerate rosse a Napoli. Le aree in questione che saranno presidiate dalle forze dell’ordine sono il lungomare (via Partenope), piazza del Plebiscitopiazza San Domenico Maggiore e Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, queste ultime presenti nel centro storico della città.