Dopo tre giorni di fila in cui il rapporto tamponi-positivi era in calo, nel bollettino di venerdì 20 novembre la percentuale è in lieve aumento (15,2%) ma più basso rispetto alla media nazionale (15,8%).

Sono 4.226 i casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall’analisi di ben 27.649 tamponi. I sintomatici sono 593 mentre 3.633 sono gli asintomatici. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale a 129.502, mentre sono 1.383.104 i tamponi complessivamente esaminati.

SI ALLENTA, DI POCO, LA PRESSIONE NEGLI OSPEDALI – Nelle ultime 24 ore le vittime sono 25 con il totale che tocca quota 1.217. Sono 1.395 i nuovi guariti: il totale dei guariti è 29.293. In terapia intensiva sono 201 i pazienti ricoverati, sette in più rispetto al dato di ieri (i posti disponibili sono 656). Nei reparti di decenza ordinaria si registra invece un calo dei pazienti ricoverati: sono 2.224 i posti letto occupati, 43 in meno rispetto a ieri, su un totale di 3.160 posti letto di degenza disponibili tra posti letto Covid e offerta privata.

Dati che spingono Antonio Postiglione, coordinatore del settore medico dell’Unità di Crisi regionale a guardare con ottimismo alla prossima settimana: “Qualche piccolo dato di conforto lo registriamo, ci aspettiamo un miglioramento nella prossima settimana sulla curva dei contagi, ricordandoci che al momento la zona rossa è almeno fino al 30 novembre” spiega all’ANSA.

“In Campania l’andamento dell’RT sta migliorando, ma tutte le valutazioni sono demandate alla cabina di regia nazionale con l’Istituto Superiore di Sanità e il Comitato Tecnico Scientifico. L’evoluzione della curva va valutata giorno per giorno e con le misure in campo speriamo di toccarne gli effetti favorevoli”.

Sulla pressione ospedaliera Postiglione conferma: “I pazienti a bassa intensità li stiamo curando a casa perché la medicina territoriale sta lavorando un po’ meglio, e migliora anche la capacità di turn over degli ospedali che hanno perfezionato le terapie. Ora ci stiamo concentrando quindi sui pazienti a media e alta intensità”.

118 ALLO STREMO, CONTAGI TRA I SANITARI: IN ARRIVO NUOVE AMBULANZE – Tra sanitari positivi e altri che non riescono a gestire l’enorme flusso di telefonate che arrivano quotidianamente, il 118 è allo stremo. Telefonate che, come emerso nel vertice di stamattina in Prefettura tra il prefetto Marco Valentini e il Direttore della Centrale Operativa Territoriale del 118 di Napoli Giuseppe Galano, sempre più spesso non sono finalizzate a richieste di soccorso bensì ad acquisire informazioni, circostanza che determina l’intasamento dei centralini.

Nell’occasione, si è proceduto ad approfondire – nel contesto della tutela generale della sicurezza pubblica e dei livelli essenziali delle prestazioni – il tema del funzionamento del sistema del 118 e del connesso servizio delle autoambulanze, nell’attuale situazione emergenziale, già oggetto della riunione di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 9 novembre scorso.
Al riguardo, con riferimento ad alcune criticità registratesi, è emerso che la tempistica di arrivo delle ambulanze è condizionata, in questa fase di pandemia, alla necessità di provvedere preliminarmente alla specifica vestizione degli operatori e alla sanificazione dei mezzi dopo ogni intervento. Inoltre, una quota del personale in servizio presso il 118 risulta positivo al Covid-19 con conseguente difficoltà di organico per la copertura dei turni nelle 24 ore.
In prospettiva, il servizio l’Asl Napoli 1 ha già provveduto all’acquisto di 4 nuove ambulanze e sono in corso le procedure per l’acquisizione di altre 24.
Al termine dell’incontro è stato concordato di mantenere un costante contatto per aggiornamenti sull’evoluzione della situazione e valutare eventuali iniziative comuni per fronteggiare al meglio l’emergenza in atto.