Nessun premio italiano alla 74esima edizione del Festival del cinema di Cannes. A fare la storia è però il premio della Palma d’Oro d’onore a Marco Bellocchio, consegnata dal regista napoletano Paolo Sorrentino nel bel mezzo di una standing ovation. “Voglio condividere il premio con la mia famiglia allargata – ha dichiarato emozionato Bellocchio – Le cose mi sono riuscite hanno sempre avuto due concetti: immaginazione e coraggio, sono due cose obbligatorie nel nostro mestiere. Un regista deve avere coraggio”. A fare notizia è però l’annuncio, dato per errore, del presidente della giuria Spike Lee che a inizio cerimonia ha rivelato la vittoria della Palma d’Oro per errore.

Spike Lee, per parafrasare uno dei suoi film di maggior successo, non “fa’ la cosa giusta”. Alla fine il regista americano si è scusato: “Questa è la mia seconda possibilità”, ha detto rischiando di annunciare il vincitore senza aspettare l’attrice Sharon Stone che ha consegnato il premio. Pericolo scampato. La gaffe di Spike Lee ha ricordato quella con La la land ai Premi Oscar del 2017: il film venne annunciato come vincitore mentre a vincere fu Moonlight. Non a quel livello, ma la cerimonia in Costa Azzurra è risultata alla fine una delle più imprevedibili di sempre.

A trionfare il film francese Titane di Julia Ducournaou, seconda tegista di sempre a vincere la Palma d’Oro. Miglior attore è l’americano Caleb Landry Jones per Nitram di Justin Kurzel, miglior attrice la norvegese Renate Reinsve per The Worst person in the world di Joachim Trier. Il miglior regista è Leos Carax per Annette. Il premio della giuria è andato ex aequo ai film Haberech di Nadav Lapid e Memoria di Apitchapong Weerasethakul.

Il premio per la miglior sceneggiatura va a Hamaguchi Ryusuke e Takamasa Oe per Drive my car. Ex aequo anche per il Grand Prix a Asghar Farhadi per Ghahraman e Juho Kuosmanen per Hytti n°6. La Camera d’Oro per la miglior opera prima va a Murina della croata Antoneta Alamat Kusijanovic, assente alla cerimonia dopo aver partorito venerdì. Fra i Corti vince Tia Xia Wu Ya di Tang Yi, mentre la menzione speciale va a ‘Céu de agosto’ di Jasmin Tenucci. A bocca asciutta quindi Nanni Moretti che a Cannes era arrivato con Tre Piani, tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo.

Tutti i Premi del Festival

Palma d’oro: Titane di Julia Docournau

Grand Prix Ex Aequo: Un He’ros (A Hero) di Asghar Farhadi e Hytti N 6 (Compartment n 6 / Compartiment N 6) di Juho Kuosmanen

Premio per la regia: Leos Carax per Annette

Premio per la sceneggiatura: Hamaguchi Ryusuke e Takamasa Oe per Drive My Car

Premio della giuria Ex Aequo: Ha’Berech (Le Genou d’Ahed / Ahed’s knee) di Nadav Lapid e Memoria di Apichatpong Weetesethakul

Premio per la migliore interpretazione femminile: a Renate Reinsve per Verdens Verste Menneske (Julie (en 12 Chapitres)/ The Worst person in the World) di Joachim Trier

Premio per la migliore interpretazione maschile: Caleb Landry Jones per Nitram di Justin Kurzel

Un Certain Regard: Razzhimaya Kulaki (Unclenching The Fists / Les Poings De’sserre’s) di Kira Kovalenko

Premio della Giuria: Die Grosse Freiheit (Great Freedom) di Sebastian Meise

Premio d’ensemble: Bonne Me’re (Good Mother) di Hafsia Herzi

Premio per il coraggio: La Civil di Teodora Ana Mihai

Premio per l’originalità: Lamb di Valdimar Johansson

Menzione speciale: Noche de Fuego (Prayers for the Stolen) di Tatiana Huezo

Camera d’oro: Murina di Antoneta Alamat Kusijanovic presentato alla Quinzaine des Re’alisateurs

CORTOMETRAGGI

Palma d’oro: Tian Xia Wu Ya (Tous les Corbeaux du Monde / All the Crows in the World) di Tan Yi

Menzione speciale: Ce’u De Agosto (Le Ciel du Mois d’Aout / August Sky) di Jasmin Tenucci

CINE’FONDATION

Primo premio: L’Enfant Salamandre (The Salamander Child) di The’o Degen

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.