La campagna vaccinale in Italia resta ad un punto di stallo. Nonostante l’annuncio da parte del commissario all’emergenza Covid, il generale Figliuolo, dell’arrivo di 1.5 milioni di dosi di vaccino Pfizer, che verranno distribuite oggi alle Regioni, arrivano notizie ancora una volta allarmanti da AstraZeneca.

La casa farmaceutica anglo-svedese ha rinviato infatti un’altra consegna: delle 340mila dosi previste per il 14 aprile ne arriveranno la metà, ovvero 175mila, mentre le altre saranno consegnate il 16 e il 23 aprile.

IL VERDETTO EMA – Oggi, o al massimo giovedì, l’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) si pronuncerà in relazione al legame di causa-effetto tra il farmaco e alcuni episodi di trombosi. Il mese scorso diversi Paesi avevano sospeso l’uso del preparato per diversi giorni. Quattro giorni di stop in Italia avevano fatto saltare circa 200mila somministrazioni. 

Le rassicurazioni dell’Ema, e quindi il reintegro del farmaco, non sono bastate: a quanto scrive Repubblica, se il 94% delle fiale Pfizer è stato somministrato, quelle di AstraZeneca si fermano al 54 per cento.

C’è ancora scetticismo. E questi continui ripensamenti, uniti a una strategia comunicativa incoerente e quindi disastrosa, stanno causando sfiducia e quindi rallentamenti nella campagna vaccinale. Le Regioni in Italia chiedono chiarezza. Non è raro che i convocati rifiutino il preparato  di Oxford.

LA POSIZIONE DELL’OMS – In attesa del responso dell’Ema, è arrivato quello dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità. Per il direttore del dipartimento di regolamentazione e prequalificazione, Rogério Paulo Pinto de Sá Gaspar, al momento “non ci sono legami tra trombosi e vaccino AstraZeneca”. Attualmente però anche l’Oms sta continuando a lavorare sui dati che vengono raccolti dalla campagna vaccinale: “Dalla Gran Bretagna e da altri Paesi continuano ad arrivare dati che sono analizzati dai nostri esperti. Per il momento è importante ribadire che i benefici continuano a superare i rischi”, ha spiegato.

STOP SPERIMENTAZIONE SUI BAMBINI – Martedì sera è quindi arrivata un’altra notizia negativa sul vaccino anglo-svedese. AstraZeneca ha annunciato la sospensione della sperimentazione sui bambini del vaccino anti-Covid. Ad annunciarlo l’Università di Oxford, che ha sviluppato il preparato e che lo stava sperimentando. La decisione in attesa di un’analisi sui possibili legami tra il farmaco ed episodi di trombosi tra gli adulti. A dare la notizia SkyNews. L’agenzia del farmaco del Regno Unito (Mhra) sta prendendo infatti in considerazione l’ipotesi di limitare l’utilizzo del siero per i più giovani. Agli under 30 potrebbero quindi andare altri tipi di vaccino contro il coronavirus.

Le sperimentazioni erano partite a febbraio e avevano coinvolto bambini e ragazzi tra i 6 e i 17 anni. Circa 330 i volontari. “Sebbene non ci siano preoccupazioni per la sicurezza nella sperimentazione pediatrica, attendiamo ulteriori informazioni dall’Mhra sui rari casi di trombosi e trombocitopenia che sono stati segnalati negli adulti, prima di somministrare altri vaccini”, ha spiegato il professor Andrew Pollard.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia