La Sonrisa non sta fornendo gli elenchi delle persone che hanno partecipato nelle ultime settimane agli eventi organizzati all’interno della struttura divenuta celebre con il programma tv “Il Boss delle Cerimonie”. E’ quanto denuncia in una nota l’Unità di Crisi della Regione Campania che ha avviato nelle scorse ore lo screening nella mini zona rossa di Sant’Antonio Abate, disposta fino al prossimo 25 agosto.

Sono stati sottoposti a tampone negli ultimi due giorni oltre 400 cittadini. Di questi, al momento, sono risultati positivi altri 4 abitanti nella strada posta in quarantena, che si aggiungono ai casi registrati nei giorni scorsi. Da questa mattina sono state attivate nel Comune di Sant’Antonio Abate 15 postazioni per sottoporre a tappeto, ai test rapidi, l’intera popolazione che conta circa 20mila abitanti. Tra oggi e domani l’intero screening di massa sarà completato.

FORZE DELL’ORDINE ALLA SONRISA PER GLI ELENCHI –  Nella nota l’Unità di Crisi regionale affronta la questione elenchi: “E’ urgente e necessario che la struttura ricettiva, come già da reiterate richieste ufficiali dell’Asl Napoli 3, fornisca gli elenchi e dia indicazioni precise su tutti i partecipanti ai vari eventi, feste e iniziative di qualsiasi tipo, che si sono svolte nelle ultime settimane. Finora è stato possibile ricostruire i contatti per sole poche decine di partecipanti. Della mancata esibizione degli elenchi è stata già informata l’autorità giudiziaria. Il Presidente della Regione – si legge – ha invitato la direzione dell’Asl a richiedere ufficialmente l’impegno diretto e immediato delle forze dell’ordine affinché vengano forniti gli elenchi di quanti hanno partecipato agli eventi – per poter procedere all’individuazione tempestiva di eventuali altri contagi – e perché vengano perseguiti comportamenti irresponsabili che vanno oltre il tollerabile”.

IL RIEPILOGO – Con gli ultimi 4 casi emersi dallo screening di massa i contagi totali nella mini-zona rossa salgono 56 e riguardano non solo il comune di Sant’Antonio Abate ma anche Castellammare di Stabia, Lettere e Gragano.

CONTAGIO PARTITO DOPO IL RITORNO DALL’ESTERO – Il focolaio è nato dai primi tre casi iniziali che fanno parte dello staff della Sonrisa e sono tutti appartenenti allo stesso nucleo familiare. “In considerazione dalle indagini epidemiologiche in corso – si legge in una delibera dell’Asl dei giorni scorsi– la persona positiva, nei 14 giorni prima dell’insorgenza dei sintomi, ha frequentato la struttura ed ha avuto contatti con molti soggetti impegnati nell’attività. La persona inzialmente risultata positiva, ha 55 anni, inizialmente aveva avuto dei sintomi preoccupanti che ne avevano richiesto il ricovero presso il Cotugno. In seguito la sua situazione, così come quella delle altre due persone, è andata migliorando. Il contagio sarebbe partito da un soggiorno all’estero durante il quale il 55enne avrebbe manifestato i primi sintomi. La famiglia sarebbe rientrata prima e si sarebbe messa in isolamento preventivo. Una decisione che potrebbe aver limitato la diffusione del virus anche agli altri dipendenti e ospiti della struttura”.