Pubblichiamo un estratto dell’intervento di ieri al Senato di Pier Ferdinando Casini nel dibattito sull’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Salvini per il caso della nave Gregoretti.

Credo che non ci sia un intervento in quest’Aula che non parta dalla premessa che noi non dobbiamo dare un giudizio politico. Ma tutti diamo solo ed esclusivamente un giudizio politico […] Non mi hanno convinto né le perorazioni d’ufficio a favore di Salvini […] né le valutazioni di coloro che, dopo aver spiegato che il giudizio non è politico, in base a un giudizio esclusivamente politico e a una contestazione totale e legittima – che sottoscrivo dalla A alla Z – delle valutazioni politiche su Salvini arrivano alla conseguenza che, proprio per questo, va processato […] Quando si sente dire in quest’Aula che nessuno è al di sopra della legge è una valutazione fantastica, molto popolare, ma non è pertinente rispetto a quanto oggi stiamo valutando: […] non il dato politico di quali atti Salvini abbia posto in essere, ma solo se siano stati posti in essere per una valutazione di carattere privatistico o in difformità da una linea del Governo.

Abbiamo metà Governo che si è spostato: adesso è al Governo con il PD e capisco che hanno qualche problema ad assestare il voto sul caso Salvini rispetto a quello che hanno deciso sul caso Diciotti, ma sul caso Diciotti io mi sono espresso esattamente come mi esprimerò ora. Ci potrebbe essere un elemento che mi potrebbe convincere a cambiare voto […] ovvero se la fattispecie della Diciotti e quella della Gregoretti fossero effettivamente diverse. Questo potrebbe capitare in un solo caso, cioè se per la Gregoretti Salvini avesse messo in atto una sua politica personale che contrastava con la politica del Governo, con gli orientamenti del Presidente del Consiglio e degli altri Ministri. Non trovo traccia di questo […]

Se c’era una sorta di dissociazione dei destini tra Salvini e il presidente Conte, Conte avrebbe avuto tutti gli strumenti […] Infatti su alcune cose interviene, ad esempio lo sbarco dei minori. Ciò sta a dimostrare che, se c’era un orientamento espresso del Presidente del Consiglio, non aveva difficoltà a manifestarsi […] perché non si è manifestato negli altri casi? Le ragioni le ha ricordate la senatrice Stefani, facendo riferimento alle dichiarazioni che in quei giorni erano state rilasciate all’Ansa dal Ministro della giustizia e dal Vice Presidente del Consiglio dei ministri, che tutto facevano trapelare tranne una dissociazione. Può darsi che nel prosieguo ci siano stati fatti che hanno portato a una dissociazione, ma postuma. Oggi stiamo valutando quello che è successo allora ed è su quella base che dobbiamo esprimere un’opinione sul tema Gregoretti messo in rapporto con quello della Diciotti.

Il Pd sta coerentemente portando avanti la sua linea. Non la condivido, ma almeno ha il pregio di essere la stessa […]: hanno votato in una certa maniera prima, continuano a votare nella stessa maniera oggi. Altri hanno cambiato: è legittimo. Io non cambio, perché non trovo che ci sia una fattispecie diversa. Non mi pare vi sia dubbio che le azioni del ministro Salvini siano coerenti ed esecutive del programma del Governo di cui faceva parte […] Il tema vero è se ha agito in solitudine o in contrasto con le politiche del Governo, ma questo contrasto non c’è. Sono contrarissimo al merito della politica che Salvini ha portato avanti e credo che siano gli italiani a doversi esprimere sul merito della politica che portano avanti i Governi.

Non possiamo delegare questa azione alla magistratura, in una sorta di supplenza impropria. Peraltro, la magistratura ha fatto valutazioni di merito diverse perché la procura della Repubblica non ha fatto la stessa valutazione del tribunale dei ministri. (…) Si fa fatica a fare un discorso in astratto, come se parlassimo di Pinco Pallino e non del principale oppositore di questo Governo, ma dobbiamo sforzarci. Ricordate che quello che oggi capita a Salvini in teoria può capitare a tutti coloro che hanno responsabilità di Governo. La ruota gira e quello che capita a Salvini oggi può capitare domani a Zingaretti o a qualcun altro. Dobbiamo stabilire se i principi sono validi sempre o se sono validi a seconda delle persone che li incarnano.