È salito sul palco del Dolby Theater di Los Angeles e ha ritirato la prestigiosa statuetta dorata. L’Oscar come migliore attore non protagonista è andato a Troy Kotsur, 53 anni, regista e sceneggiatore americano, premiato per la sua interpretazione nel film Coda. È il primo attore sordo a vincere l’Oscar. Quando è salito sul palco ha dovuto consegnare, per un attimo, l’Oscar all’attrice coreana Yuh-Jung Youn per potersi esprimere a gesti. E la platea lo ha salutato con il linguaggio dei segni.

“Voglio solo dire che dedico questo premio alla comunità dei sordi, alla comunità C.O.D.A. e alla comunità dei disabili. Questo è il nostro momento“, ha detto. L’attore ha toccato tutte le corde nel suo messaggio di ringraziamento, ha fatto ridere ma anche ha commosso raccontando del padre “che era il migliore nella lingua dei segni” e che poi rimase paralizzato dal collo in giù in un incidente: “Sarai sempre il mio eroe”. Trentacinque anni fa la statuetta fu consegnata a Marlee Maltin, attrice sorda, per Figli di un Dio minore.

Kotsur ha rivelato di essere andato alla Casa Bianca e di aver incontrato il presidente Joe Biden e la first lady. “Volevo insegnargli qualche parolaccia nel linguaggio dei segni – ha scherzato – ma poi ho lasciato perdere”. E alla fine il messaggio alla comunità di Gloucester, Massachusetts, dove è ambientato il film, in cui Kotsur fa la parte di un pescatore: “Ehi, bracci di ferro – ha detto – non dimenticate di mangiare i vostri spinaci”.

“Coda – I segni del cuore” ha conquistato tre premi Oscar: Miglior film, Miglior sceneggiatura non originale, a Troy Kotsur Miglior Attore non Protagonista. Diretto da Sian Heder, arriverà al cinema da giovedì 31 marzo distribuito da Eagle Pictures. È un remake del pluripremiato film francese “La Famiglia Belier” e vede nel cast attori sordi e udenti. Nel film Kotsur interpreta Frank Rossi, un pescatore statunitense in difficoltà con una figlia adolescente.

Nato sordo, ha studiato nella Scuola per Sordi dello Stato di California, la Californian School for Deaf, apprendendo fin dall’infanzia la lingua dei segni americana (American Sign Language). È sposato con la collega, Deanne Bray (anche lei sorda come il marito), da cui ha avuto una figlia, Kyra Monique Kotsur, udente.

Appassionato dell’arte del teatro, nel 1991 insieme con Ed Waterstreet fonda il Deaf West Theatre, che è uno tra i maggiori della cultura sorda, come la International visual theatre. Nel 2013 realizza la sua prima opera cinematografica della sua carriera da regista, No Ordinary Hero: The SuperDeafy Movie. Nel 2022 oltre all’ Oscar, ha vinto due Screen Actors Guild Awards, un Critics Choice Award, un Independent Spirit Award, un Premio BAFTA ed è stato candidato al Golden Globe per il film I segni del cuore (CODA). È il produttore di film per sordi D-movie (deafmovie).

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.