Di pochi cantautori si può dire che abbiano composto la colonna sonora di una intera vita. E forse Franco Battiato è l’unico che lo ha davvero fatto, non solo per la sua generazione ma anche per quelle successive e quelle che ancora verranno. Dalle canzoni ballate anche in discoteca come “Cuccurucucu” o “Centro di gravità permanente” a quelle romantiche come “La Cura” o “E ti vengo a cercare” fino a quelle impegnate come “Povera Patria”.

Vita privata di Franco Battiato: nè moglie nè figli

La sua musica e i suoi testi rimarranno immortali nel tempo e sempre attuali. Della sua vita privata si è sempre saputo poco. Personaggio schivo e riservato, era trincerato nella sua dimora, l’ex castello della famiglia Moncada, ai piedi dell’Etna in provincia di Catania. Era diventato una sorta di eremo dove il cantautore componeva salvo poi uscire per le esibizioni.

Per un periodo Lucio Dalla è stato suo vicino di casa. Non ha avuto moglie e figli. Legatissimo alla madre Grazia, scomparsa nel 1994, Battiato non ha mai amato la vita mondana, preferendo il suo eremo siciliano di Milo alle pendici dell’Etna. Ha un fratello, Michele Battiato, ex consigliere comunale repubblicano di Milano e una nipote, Cristina, sua erede, che esercita la professione legale. Battiato era un vegetariano convinto.

Ogni mattina amava meditare guardando il mare e la natura dal suo castello. In un’intervista di qualche anno fa al Corriere alla giornalista che gli chiedeva se praticasse la castità lui rispose: “Magari! Ahimè no, questo è stato il mio problema. Io ho una necessità di libertà, non potrei mai litigare per un dentifricio spostato”.

Raccontò di non aver mai avuto un buon rapporto con le donne: “Quando ero molto giovane e suonavo con il mio complesso, ne ero sempre circondato: una volta ce n’era una sulla quale avevo puntato e una sera venne a casa mia. Ai tempi avevo pochi soldi, così uscii e comprai tre yogurt, poi andai a farmi la doccia: quando tornai fuori, scoprii che li aveva mangiati tutti e tre. Ma come, le dissi, neanche uno me ne hai lasciato? Ecco, diciamo che anime gemelle non ne ho avute… Ma amiche degne di questo nome, sì, e ogni tanto ce n’è qualcuna che viene a stare qui con me per cinque, dieci giorni. In camere completamente separate, però, per forza!”.

Franco Battiato: dalla musica all’arte fino all’esperienza politica

La sua biografia è ricca di successi. È stato musicista e compositore poliedrico. Nella sua carriera ha approfondito un grande numero di stili, mescolandoli tra loro in modo eclettico e personale: dopo l’iniziale fase pop degli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia colta nel decennio seguente. Successivamente, è ritornato sui passi della musica leggera approfondendo anche la canzone d’autore.

Fra gli altri stili in cui si è cimentato vi sono la musica etnica, quella elettronica e l’opera lirica. Lungo la sua carriera, in cui ha ottenuto un vistoso successo di pubblico e critica, si è avvalso dell’aiuto di numerosi collaboratori fra cui il violinista Giusto Pio e il filosofo Manlio Sgalambro (coautore di molti suoi brani). I suoi testi riflettono i suoi interessi, fra cui l’esoterismo, la teoretica filosofica, la mistica sufi (in particolare tramite l’influenza di G.I. Gurdjieff) e la meditazione orientale. Il musicista si è anche cimentato in altri campi come la pittura e il cinema. È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con tre Targhe e un Premio Tenco.

Tra novembre 2012 e marzo 2013 ha portato avanti una brevissima esperienza in qualità di assessore al turismo della Regione Siciliana nella giunta di centrosinistra del presidente Rosario Crocetta dichiarando di non voler ricevere alcun compenso.

Il 18 maggio 2021 Franco Spadaro, direttore di “La civiltà cattolica”, ha annunciato la sua morte, citando, inevitabilmente, i versi di “La cura”: “E guarirai da tutte le malattie/ perché sei un essere speciale/ ed io, avrò cura di te. Ciao, Franco Battiato”.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.