Una sacra alleanza in nome del pop, del cantautorato cosiddetto indie qualsiasi cosa voglia dire, della Sicilia pure. Colapesce e Dimartino sono una delle coppie più interessanti in gara all’edizione del Festival di Sanremo 2021. Secondo alcuni bookmarkers sono perfino tra i favoriti, i giornalisti musicali hanno apprezzato la loro Musica Leggerissima; ma meglio fermarsi qui che porta male.

Lorenzo Urciullo e Antonio Di Marino sono entrambi siciliani, cantautori, autori di pop ricercato, cresciuti nei circuiti indie e alternativi degli anni Zero. Sono amici oltre che autori. Hanno scritto, per Sanremo già per altri. Colapesce per Francesco Renga e Annalisa, Dimartino per Arisa e Malika Ayane. Hanno collaborato in numerose occasioni e l’anno scorso è uscito I Mortali (42 Records, Sony Music), album scritto a quattro mani, uno dei più apprezzati dalla critica e dagli ascoltatori tra i dischi italiani del 2020.

“È stata scritta in estate – dicono a proposito del loro brano a TV Sorrisi e Canzoni – senza pensare al Festival, e rispecchia i nostri percorsi musicali. Volevamo parlare del nostro tempo, ma senza nominare la pandemia”. Una canzone sul potere della musica, ma anche sulla depressione. Che arriva a 10 anni dal primo album di entrambi. Dimartino guida il gruppo omonimo nato dalle macerie dei Famelika: sei album in studio. Colapesce, già con gli Albanopower, ha pubblicato quattro album.

La sera delle cover, giovedì, senza alcun accompagnatore, canteranno Povera patria di Franco Battiato, altro siciliano, una leggenda; la canzone apriva il disco Come un cammello in una grondaia del 1991. I due hanno anche pubblicato e realizzato un video ironico con Diodato, amico di entrambi, che ha vinto l’edizione 2020 del Festival, che faceva riferimento a un complotto sulla kermesse: una gag che hanno fatto infuriare l’Udc.

Antonio Lamorte