Inizia a prendere forma il ‘nuovo’ Partito Democratico di Enrico Letta. Il neo segretario ha infatti scelto i suoi vicesegretari, nomine che saranno sottoposte nei prossimi giorni al voto dell’assemblea nazionale.

Si tratta di due economisti, un uomo e una donna: la scelta è ricaduta sull’ex ministro per il Sud durante il governo Conte II Giuseppe Provenzano, e dell’eurodeputata e presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo Irene Tinagli. 

Due profili che, nelle intenzioni di Letta, potranno tenere insieme le diverse anime del partito e che arrivano anche dopo le aspre polemiche per l’assenza di donne nei ruoli di vertice del partito. 

CHI SONO PROVENZANO E TINAGLI – Come accennato, Provenzano tra il 2019 e il 2021 è stato ministro per il Sud nel secondo governo Conte. ‘Peppe’, come viene chiamato il neo vicesegretario, ha 39 anni ed è nato in provincia di Caltanissetta, a San Cataldo: dopo il dottorato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è stato economista presso la Svimez, l’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno, e dal 2016 vicedirettore. Provenzano è da sempre vicino all’ala più di sinistra del partito.

Economista è anche Irene Tinagli, 46 anni da Empoli, specializzata in sviluppo economico e innovazione all’Università Carnegie Mellon di Pittsburgh. Tra il 2013 e il 2018 è stata deputata con i Dem, mentre in precedenza aveva partecipato alla fondazione del Pd come componente dell’Assemblea costituente e della commissione che ha redatto lo Statuto. Nella sua carriera da economista ha insegnato Management e Organizzazione all’Università Carlos III di Madrid. La sua nomina rappresenta per Letta una apertura all’ala più liberal del partito.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia