L’affluenza alle urne domenica 20 e lunedì 21 settembre ha un grande nemico: la paura del contagio. Lo dimostrano le prime difficoltà a reclutare il personale ai seggi e le numerose defezioni dei convocati. Ma il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri rassicura: “È un ritorno alla normalità andare a votare, domani e dopodomani si vota e si vota in sicurezza”. Per questo motivo sono stati varati protocolli per garantire la sicurezza a tutti.

Mascherina obbligatoria – Nei seggi ogni elettore dovrà indossare la mascherina chirurgica che copra naso e bocca. Nel seggio troverà l’igienizzante per le mani. La misurazione della febbre è affidata ai singoli: non potrà recarsi alle urne chi ha i sintomi del coronavirus come febbre superiore a 37 e mezzo, raffreddore e tosse, chi ha avuto contatti con contagiati nei 14 giorni precedenti al voto e chi è in isolamento domiciliare o quarantena.

Gel disinfettante per le mani – All’ingresso degli edifici dove si vota saranno disponibili i dispenser con il disinfettante per le mani. Gli elettori dovranno farne uso e poi potranno iniziare le operazioni per il voto. Si consegna il documento agli scrutatori e poi bisogna indietreggiare dietro l’apposito segno sul pavimento per l’identificazione: a quel punto sarà necessario abbassare la mascherina per l’identificazione.

Sanificazione delle matite e delle cabine elettorali – Prima di ricevere la scheda o le schede (in alcune regioni si vota per il referendum e per le regionali), l’elettore dovrà igienizzare nuovamente le mani. Poi entrerà nella cabina che periodicamente sarà sanificata: disinfettate anche le matite. Poi si inserisce il voto nell’urna. Prima di lasciare il seggio bisognerà igienificare un’altra volta le mani.

Distanziamento – Apposita segnaletica nell’edificio garantirà l’opportuno distanziamento tra gli elettori. Anche all’interno dei seggi deve essere garantita tra scrutatori ed elettori e garantito un continuo cambio di aria. La disposizione delle cabine elettorali deve inoltre agevolare il movimento degli elettori al fine di evitare assembramenti.