Circa 200 persone si sono affollate nei pressi della Chiesa in occasione del Venerdì Santo. Piuttosto esplicativo che l’episodio si sia verificato in contemporanea alla conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha esortato gli italiani a restare a casa e rispettare le restrizioni durante le festività pasquali. E invece  una folla di oltre 200 persone si è riversata nella piazza antistante la chiesa Addolorata della città dei due Conventi di San Marco in Lamis, nel foggiano.

Le restrizioni consentono solo tre eccezioni: ragioni lavorative, comprovati motivi di salute, reperimento di beni primari presso supermercati e alimentari o di medicinali presso farmacie. A San Marco in Lamis si è comunque deciso di riunirsi in pizza per la ricorrenza per un momento di preghiera officiato dal parroco. Nella cittadina nel foggiano non si è dunque rispettato il divieto alle manifestazioni religiose tra l’altro assecondato dalla Conferenza Episcopale Italiana e da Papa Francesco che ha celebrato il Venerdì Santo in una Piazza San Pietro deserta.

A San Marco in Lamis esiste una tradizione molto forte con l’appuntamento dalla Via Crucis: quello delle cosiddette “fracchie“, torce portate in processione dai “fracchisti”. Le più grandi possono raggiungere i 15 metri di lunghezza e i due di diametro. Sono costituite da un tronco e da rami, schegge di legno e sterpi che vengono incendiati e trainati lungo le strade del paese.

Contattato da Foggia Today il sindaco Michele Merla, che ha assistito alla celebrazione, si è assunto la responsabilità dell’accaduto. In un video precedente il primo cittadino aveva ringraziato “fracchisti” per aver permesso un minimo di funzione. “E’ nel nostro dna”, aveva detto il sindaco. Successivamente si è pentito. “Mi assumo la colpa di non aver avuto il coraggio di dire a don Matteo di interrompere il momento di preghiera. Non me la sono sentita, ma mi rendo conto, col senno di poi, di aver sbagliato. Ma avrei voluto interromperlo. Questa è la mia colpa e me la prendo”. A il sipontino.net il sindaco ha dichiarato: “Quando la gente ha sentito lo Stabat Mater si è riversata in strada. Quando ci siamo accorti dell’incresciosa situazione che ci circondava, abbiamo velocizzato il più possibile la cerimonia, ma non è bastato. Sono affranto e costernato. Non c’erano Forze dell’Ordine a presidio”.

Il presidente della Puglia Michele Emiliano ha fatto sapere che con i 93 positivi delle ultime 24 ore, i contagiati della regione arrivano a 2.809, 721 nella provincia di Foggia.

Redazione