Nella città di Napoli sono morte 1.468 persone per Covid da febbraio 2020, quando è iniziata la pandemia. Il tasso di letalità, cioè l’incidenza di decessi sul totale dei positivi, è al 2,86%, mentre l’età media dei deceduti è 76 anni. Sono questi i dati, aggiornati al 4 aprile, del Dipartimento di prevenzione UOC Epidemiologia e Prevenzione e Registro Tumori dell’Asl Napoli 1 Centro.

Secondo le analisi dell’azienda sanitaria il tempo medio tra la data del primo tampone naso faringeo positivo e il decesso è di 15 giorni.

Se si analizzano i dati dei contagi sul territorio, il quartiere con più positivi in assoluto è Fuorigrotta (4.244), seguito da San Carlo all’Arena (4.192) e da Pianura (3.676), Arenella (3.227), Ponticelli (3.071). Guardando invece all’incidenza sulla popolazione, al primo posto c’è Miano con l’8,33% (1.923 positivi), seguita da Chiaiano (7,21%), Soccavo 6,59% (2.924 positivi), Piscinola Marianella 6,55% (1862), Secondigliano 6,49% (2.747), Pianura 6,36% (3.676). Il quartiere col tasso di mortalità più elevato – cioè il numero persone morte a causa della malattia sul numero totale della popolazione – è Porto con lo 0,23%.

I casi confermati a Napoli dall’inizio della pandemia sono 55.804. Gli attualmente positivi sono 5.055, di cui ricoverati 318, di questi 28 sono in terapia intensiva, mentre i guariti sono 49.282. Secondo lo studio dell’Asl, l’età media dei casi è 45 anni.

Gli asintomatici sono la stragrande maggioranza dei positivi (80,48%), con il 5,40% che avverte sintomi lievi, il 3,48% severi e solo lo 0,51% critici. Il tasso di letalità è, come detto, del 2,86%. Ma risulta più alto nella fascia d’età over 90 anni, dove raggiunge il 29,33% dei contagiati, seguita da quella tra i 70-79 anni col 9,91%, 60-69 anni 7,16%, e 80-89 anni 5,53%.

Tra i giovani la letalità si abbassa sensibilmente: lo 0,04% nella fascia da zero a 9 anni, 0,05% 10-19 anni, 0,06% 20-29 anni, per salire a 0,29% 30-39, 1,22% 40-49, 2,91% 50-59.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.