Nell’ospedale dove lavorava da anni, nelle scorse settimane una donna aveva girato un video-fake per creare ulteriore rabbia tra i cittadini ed avallare le tesi negazioniste sul coronavirus. Domenico Stabile, che al San Paolo di Napoli ci lavorava da circa dieci anni e probabilmente avrà contratto lì il virus stando a contatto con sanitari, pazienti, familiari, è morto di covid.

Originario del quartiere Fuorigrotta, aveva 58 anni ed era ricoverato in rianimazione al Covid Center dell’Ospedale del Mare dopo che le sue condizioni di salute si sono aggravate in seguito al contagio. Nelle prime ore del 9 dicembre il drammatico epilogo: Mimmo, così veniva chiamato da tutti, non ce l’ha fatta.

Una notizia che si è rapidamente diffusa tra il personale sanitario dell’ospedale San Paolo e tra gli stessi colleghi vigilantes. A ricordarlo in tanti, a partire dal capo delle guardie giurate dell’Asl Napoli 1 Centro, Giovanni De Simone: “Persona splendida che si faceva volere bene da tutti”.

“Ti ricorderò sempre con affetto per la tua gentilezza, il caffè, le chiacchierate fuori al P. S. del S. Paolo dove ci difendevi se qualcuno s’azzardava ad offenderci…” ricorda Eugenia, infermiera della Croce Rossa in servizio sulle ambulanze presenti anche presso il nosocomio di Fuorigrotta.

Una giovane infermiera dello stesso ospedale ricorda: “Ti porterò per sempre nel mio cuore… porterò per sempre quel sorriso puro e buono che avevi… ciao Mimmuccio dal cuore grande… la tua piccolina”. “Mimmuccio” veniva infatti descritto dai colleghi e dai sanitari dell’ospedale San Paolo come un “lavoratore instancabile e sempre disponibile con tutti”.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.