Un nome che significa ‘essere illuminato di stelle‘. La realtà che nascerà dalla fusione di Fca e Psa si chiamerà Stellantis. Tratto appunto dal verbo latino ‘stello’, il nome si ispira da questo nuovo e ambizioso allineamento di marchi automobilistici leggendari e forti culture aziendali che, unendosi, sono in procinto di creare uno dei nuovi leader nella prossima era della mobilità, preservando al contempo sia il valore eccezionale dell’insieme sia i valori delle singole parti costituenti. I gruppi confermano che la fusione sarà completata entro la fine del primo trimestre 2021. La nuova realtà si presenterà sul mercato come il quarto costruttore globale, con 8,7 milioni di vetture vendute l’anno. L’operazione genererà sinergie che – a regime – sono stimate in circa 3,7 miliardi di euro su base annuale.

Il nome segna un passo importante verso il verso il completamento della fusione paritetica (50/50), come definita nel combination agreement del 18 dicembre 2019. Stellantis unirà la dimensione di un gruppo veramente globale con una straordinaria ampiezza e profondità di talento, know-how e risorse per fornire le soluzioni di mobilità sostenibile dei prossimi decenni. Le origini latine del nome rendono omaggio alla lunga e importante storia delle due società fondatrici mentre l’evocazione dell’astronomia richiama lo spirito di ottimismo, energia e rinnovamento alla base di questa unione che cambierà il settore automotive.

Le società hanno iniziato a pensare al nuovo nome subito dopo l’annuncio del combination agreement. Il senior management di entrambe le società è stato attivamente coinvolto durante l’intero processo, supportato da Publicis Group. Il nome Stellantis verrà utilizzato esclusivamente a livello di gruppo, come corporate brand. Il prossimo passo sarà invece la presentazione di un logo che, con il nome, definirà l’identità del nuovo gruppo. I nomi e i loghi preesistenti dei singoli marchi costitutivi del gruppo Stellantis rimarranno invariati.

Stellantis sarà guidata da Carlos Tavares, in qualità di chief executive officer del nuovo gruppo, oltre che membro del consiglio di amministrazione, per un mandato iniziale di cinque anni. Il completamento della fusione è subordinato al soddisfacimento delle consuete condizioni di closing, inclusa l’approvazione da parte degli azionisti di entrambe le società nelle rispettive assemblee straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti Antitrust e altri requisiti normativi.