“Non è una piccola cosa quella che è successa, è una cosa importante che mi colpisce, mi inorgoglisce e dà a tutti noi l’energia necessaria per riprendere il lavoro. Godiamoci questo momento come è giusto che sia ma non abbiamo un minuto da perdere. I problemi urgono di fronte a noi e abbiamo il dovere di affrontarli. Grazie Napoli, grazie Campania”. Così Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza stampa nel suo comitato alla Stazione marittima di Napoli, commenta la perentoria affermazione alle regionali.

“Credo che sia onestà intellettuale chiarire che questo risultato non è di destra o di sinistra: la mia candidatura è stata sostenuta dalle forze progressiste ma anche dalle forze di destra moderata che si sono riconosciute nel lavoro fatto in questi anni e nel programma” ha proseguito De Luca sottolineando che “questo risultato esprima l’orgoglio di Napoli e della Campania per la riconquistata dignità sul piano nazionale e internazionale”.

“COVID? SOTTOVALUTAZIONE GENERALE” – Il Governatore commenta poi il picco di casi di coronavirus in Campania e più in generale in Italia. “Per quanto riguarda il Covid siamo di fronte a una sottovalutazione generale: l’ondata di ripresa dell’epidemia è già presente in Italia, forse non l’abbiamo capito, ed è necessaria una linea di nuovo rigore, nuovo controllo su comportamenti non responsabili. Siamo già nella seconda ondata, e siccome la Campania è la Campania, e siccome avendo aperto tutto in Italia è una regione esposta credo che dalla Campania vediamo prima e con più chiarezza l’emergere di una nuova ondata dell’epidemia”.

“STOP POLITICA TOSSICA” – “Ci aspettano settimane difficili, decine di migliaia di lavoratori che termineranno la cassa integrazione. Stiamo mettendo a punto un piano socioeconomico per loro e per le imprese. Ma in questo voto c’è stata un’unità di popolo che mi permetto di indicare come modello nazionale. All’inizio della pandemia c’è stata unità nazionale, poi ci siamo persi per strada, si è fatta strada la politica politicante, la rissosità, è andata crescendo una politica tossica, segnata sempre più dall’aggressività, il calpestamento della dignità delle persone. Dobbiamo deciderci a trovare un modo di vivere la vita pubblica in modo civile.Rimango convinto che se la politica perde il suo senso umano non vale più niente”. “Sarebbe bene – aggiunge – riflettere per tutti quanti per ritrovare la strada di un’unità di popolo sulle questioni fondamentali, sulla necessità di riunire gli italiani per i nostri figli, per il futuro della nazione. Domani siamo impegnati in due prime riunioni, una con i direttori generali delle Asl, l’altra sullo sviluppo rurale, non perdiamo un attimo”.