Per qualche ora, ad Avelengo, in provincia di Bolzano, si è verificata una situazione che per molti automobilisti ha avuto quasi dell’incredibile. Nella mattinata di mercoledì 27 maggio, infatti, un distributore self service ha iniziato a vendere gasolio al prezzo eccezionale di appena 19,9 centesimi al litro a causa di un malfunzionamento elettronico. La notizia si è diffusa rapidamente e in tantissimi si sono precipitati all’impianto per approfittare dell’errore e fare rifornimento prima che il problema venisse risolto. Il fenomeno, ha ovviamente causato scene di caos, e si sono presto formate lunghe code di auto e persone munite di taniche che hanno fatto scorta ad un prezzo scontatissimo. L’erogazione, è proseguita fino all’esaurimento del carburante, causando un danno per l’esercente di circa 10 mila euro.

Chi coprirà le spese

Walter Soppera, presidente dei gestori delle stazioni di servizio dell’Alto Adige, ha dichiarato che “cose del genere accadono molto raramente“, spiegando come come il fenomeno sia potuto accadere. Il distributore in questione, infatti, sarebbe considerata una “stazione fantasma“, un particolare tipo di impianto self service che non prevede la presenza di un gestore o di un dipendente. In distributori di questo genere, i prezzi vengono aggiornati da remoto tramite teleassistenza da parte dei fornitori del carburante, che in questo caso devono aver avuto un problema nel fissare il valore del gasolio. Chi dovrà coprire ora la perdita causata a danno del gestore? Lo spiega ancora Soppera: “I clienti non hanno fatto nulla di illecito, spetterà probabilmente alla sede centrale di Milano risarcire il danno“.