Paolo Sorrentino è pronto a firmare un documentario sulla vita di Carlo Ancelotti, un’opera che andrà a ripercorrere una carriera lunga cinquant’anni dell’allenatore, fino al culmine dei Mondiali 2026, che lo vedranno questa estate alla guida della Nazionale brasiliana. Il progetto, che non ha ancora un titolo, è stato ufficialmente presentato a Cannes, come rilanciato da Deadline. Il film, sarà prodotto da Francesco Melzi d’Eril per MDE Films, Chloe McClay, Celia Babini e Buck Andrews per Tart Productions, e Gabriele Moratti per MeMo Films.

La trama e le riprese

Stando a quanto riportato da ScreenDaily, il progetto seguirà Ancelotti tra passato e presente, con l’alternanza di immagini di archivio e nuove riprese girate in diversi Paesi. Il documentario, infatti sarà ambientato e girato tra Italia, Spagna, Brasile, Stati Uniti, Canada e Messico, luoghi che hanno segnato la carriera dell’allenatore emiliano o che avranno un ruolo centrale nei prossimi anni del calcio internazionale. Le riprese sono già iniziate, e continueranno nei prossimi mesi in Brasile, dove Ancelotti sta lavorando come commissario tecnico della Nazionale Verdeoro. La troupe, seguirà da vicino gli allenamenti della Seleçao, documentando sia gli aspetti sportivi che quelli personali dell’esperienza del Ct in Sudamerica. In seguito, la produzione si sposterà in Italia in autunno, per completare il racconto con nuove sequenze legate alle origini dell’ex allenatore di Milan e Napoli.

Paolo Sorrentino e il calcio

Per Sorrentino, si tratta di un debutto assoluto nel mondo dei documentari, dopo oltre trent’anni di carriera. Il regista, aveva già raccontato il suo legame con il calcio nel film E’ stata la mano di Dio”, il film autobiografico nominato agli Oscar che intrecciava l’adolescenza spensierata e il dolore della perdita familiare nello sfondo dell’arrivo di Diego Armando Maradona a Napoli. Un progetto, quello del documentario, su una figura internazionale che richiama gli ultimi lavori del regista partenopeo. Negli ultimi anni, infatti, Sorrentino ha consolidato la sua presenza internazionale con opere come “La grande bellezza“, “Youth – La giovinezza “e la serie “The Young Pope“.

Il calcio come variazione nel mondo del cinema

Il documentario su Carlo Ancelotti, si preannuncia come una conferma di un legame necessario, umano e artistico, che Sorrentino continua a coltivare. D’altronde, come dichiarato dallo stesso regista in un’intervista nel 2020, il grande schermo e il rettangolo verde condividono la stessa anima: “La partita di calcio ha molto in comune con i film, c’è una narrazione, ci sono delle tecniche, delle tattiche, dei trucchi e c’è un finale che non è scontato, che nessuno conosce. Quindi il calcio è una bellissima variazione del cinema“. Lo stesso protagonista del progetto, si è espresso sull’annuncio del film sulla sua vita, parlando dell’ammirazione che ha per Sorrentino: “E’ un onore raccontare la mia storia con il grande Paolo Sorrentino. Ho sempre ammirato i suoi capolavori e il suo impegno artistico“.

La carriera di Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti, è nato a Reggiolo in una famiglia di agricoltori, e ha costruito una carriera leggendaria prima da calciatore e poi da allenatore. Dopo le esperienze con Parma, Roma e Milan, è diventato protagonista in panchina con grandi club come Chelsea, PSG, Bayern Monaco e Real Madrid, oltre ad aver fatto la storia in Italia sulla panchina rossonera. Nel suo palmares, figurano 26 trofei e cinque Champions League vinte da allenatore.