Il problema dei parcheggi contrassegnati per i disabili è grave in molte città. Le strisce gialle sono spesso occupate indebitamente da chi non ne avrebbe diritto, togliendo di fatto un parcheggio a chi invece ne ha davvero bisogno. E in pochi riescono a capire che quei parcheggi devono rimanere liberi per chi ha bisogno necessariamente di quel posto per l’auto. Un fatto all’ordine del giorno. Per questo motivo l’associazione di Afragola in provincia di Napoli, “La battaglia di Andrea”, che si occupa di tutela dei diritti dei disabili, ha chiesto a gran voce che queste regole sui parcheggi venissero rispettate. Quello che è accaduto ha fatto indignare molti cittadini.

La polemica è iniziata sui social. Alla richiesta dell’associazione di aiuto per risolvere le difficoltà per il parcheggio, un agente della municipale ha risposto: “Tutta la mia solidarietà… ma pure a voi solo perché avete una disabilità parcheggiate ovunque, anche sopra il marciapiede. Siete uguali a noi anzi forse più cattivi…”. Asia Maraucci, presidente dell’associazione “La battaglia di Andrea”, ha ritenuto dure e offensive quelle parole e ha replicato con durezza: “Parole offensive da parte di un agente, proprio sotto il post in cui noi chiediamo aiuto alle forze dell’ordine – ha detto Maraucci – Sono state parole forti nei confronti di Andrea (il bimbo autistico di cui l’associazione porta il nome, ndr) e di tutti i disabili, da parte di chi dovrebbe tutelarci, aiutarci”.

L’associazione è stata fondata dai genitori di Andrea, il bimbo autistico di Afragola escluso dalla recita natalizia. L’Associazione si occupa di salvaguardare i diritti dei bambini disabili e restituire loro dignità laddove gli venga tolta. “Stamattina – ha detto Maraucci, come riporta il Quotidiano Nazionale – abbiamo saputo che l’agente è stato convocato proprio dal sindaco e dal comandante Michele Orlando e che sarà avviato un procedimento per portarlo davanti alla commissione disciplinare. Da parte nostra pretendiamo la massima punizione”.

I vertici dell’associazione hanno ricevuto la solidarietà del sindaco Antonio Pannone e del comandante della Polizia Locale, Michele Orlando. “Il comandante Orlando, come il sindaco Pannone – aggiunge la presidente – ci hanno immediatamente espresso solidarietà, assicurandoci che verranno presi provvedimenti. Questa persona non solo ha offeso Andrea e tutti i disabili – prosegue – ma ha mancato di rispetto alla divisa che indossa e a tutti i suoi colleghi di Afragola che ogni giorno fanno il loro dovere”. L’agente poco dopo si è scusato, sempre sui social, per le sue parole “inopportune e infelici”.

Alla fine il poliziotto si è scusato e sui social ha scritto: “Non volevo offendere nessuno, ma semplicemente richiamare tutti al rispetto delle regole – si legge nel post di scuse – le espressioni usate sono state sbagliate ed ingiuste nei confronti di coloro che vivono la propria disabilità rispettando le regole”.

La vicenda ha innescato la solidarietà dei cittadini della città alle porte di Napoli e non solo. Il comportamento dell’agente, che si è poi scusato sui social, e le reazioni dei cittadini si stanno concentrando attorno all’hashtag #iostoconandrea creato prendendo spunto dal nome del bimbo autistico a cui è intitolata, appunto, l’associazione “La battaglia di Andrea”. Centinaia sono stati i commenti e le interazioni attraverso i quali i cittadini hanno dato solidarietà al piccolo e alla sua famiglia. “È stato un brutto episodio, la vicinanza dei cittadini fa bene – dichiara Asia Maraucci – come la vicinanza avuta anche dal sindaco e dal comandante della Polizia Municipale, ma adesso – prosegue – ci aspettiamo un esito da questa situazione, contrariamente si formerebbe una brutta spaccatura tra cittadini e istituzioni”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.